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il blog di Luciano Muhlbauer

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Il buono scuola lombardo discrimina: class action per risarcire le famiglie della scuola pubblica - Parte II

September 16, 2014

La Regione Lombardia privilegia la scuola privata e discrimina la scuola pubblica. Alla prima vanno ogni anno decine di milioni di euro di denaro pubblico e alla seconda soltanto le briciole, peraltro sempre più esigue. Ma questo lo sanno ormai quasi tutti, così come anche i più testardi hanno dovuto prendere atto che nulla è cambiato con il passaggio dal ciellino Formigoni al leghista Maroni.

Però, fuori dal palazzo qualcosa ha iniziato a cambiare, poiché sempre più cittadini considerano questo stato delle cose per quello che effettivamente è: uno scandalo puro e semplice. E così, ad aprile è arrivato anche il primo ricorso al Tar vinto da due genitori della scuola pubblica e, di conseguenza, a Milano è stata promossa una sorta class action, proposta e coordinata dall’Associazione NonUnoDiMeno, con il sostegno della Flc Cgil. Ne abbiamo parlato approfonditamente nel nostro articolo di inizio luglio. Rileggetelo per sapere cosa dice esattamente la sentenza e il ricorso.

Ebbene, l’invito a chiedere in massa il rimborso a Regione Lombardia è stato un indubbio successo, a riconferma che qualcosa sta cambiando. Nonostante il periodo estivo, si sono recati agli sportelli quasi 2500 genitori a Milano e un migliaio in provincia.

Ma, com’era ampiamente prevedibile, non basta firmare una richiesta a Regione Lombardia perché si ottenga un risultato. Infatti, il 15 luglio scorso, l’assessorato regionale competente, amministrato da quella Valentina Aprea che nel 2008 aveva dato il suo nome alla famosa proposta di legge che intendeva privatizzare gli istituti scolastici (e che ora la buona scuola di Renzi intende risuscitare), ha chiarito formalmente che non intende pagare nulla, poiché la sentenza del Tar vale solo per chi ha fatto e vinto il ricorso e per nessun altro (vedi comunicato originale Rimborsi dote scuola 2013/2014 a seguito sentenza TAR).

E quindi, eccoci alla fase due, cioè alla class action vera e propria. Infatti, giovedì 18 settembre riapriranno gli sportelli presso la Camera del Lavoro di Milano, ma questa volta saranno due: uno per continuare a raccogliere le richieste di rimborso alla Regione e, l’altro, per promuovere il formale ricorso al Tar a fronte del diniego della Regione di corrispondere il rimborso.

Gli sportelli funzioneranno nei seguenti orari: da lunedì e giovedì, dalle ore 16.00 alle 19.00, presso la Camera del Lavoro in Corso Porta Vittoria 43, a Milano.

Ricordate però che per poter partecipare a questa ricorso dovete essere genitori di studenti della scuola pubblica che abbiano ottenuto il contributo regionale per il “sostegno al reddito” per l'anno scolastico 2013/2014.

Informazioni, materiali e contatti potete trovarli sul sito degli organizzatori della class action: NonUnoDiMeno.

In Scuola e Istruzione Tags scuola, buono scuola, regione lombardia, dote scuola, class action, studenti
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Questa volta tutto si può dire tranne che non li abbiamo visti arrivare, perché stanno arrivando un po’ dappertutto e in parte sono già arrivati. Anche le analisi sono già state fatte e, quando non sono palesemente d
Questa volta tutto si può dire tranne che non li abbiamo visti arrivare, perché stanno arrivando un po’ dappertutto e in parte sono già arrivati. Anche le analisi sono già state fatte e, quando non sono palesemente disoneste, non fanno che ribadire che la ragione ultima vada cercata nell’abbandono delle classi popolari e nella trasformazione in pretoriani degli interessi dominanti da parte delle forze politiche tradizionali. Eppure, si insiste e si insiste ancora, dal taglio del welfare al riarmo, passando per qualche rincorsa securitaria delle destre. In Germania il governo Merz, tenuto in vita da quello che resta della socialdemocrazia, punta tutto sul riarmo e vuole costruire il “primo esercito europeo”, salvo poi rischiare di doverlo consegnare ai nuovi nazi. Un capolavoro. Ora, io non dico che sarà semplice, perché anche avendoli visti arrivare e avere belle analisi non è sufficiente, ma cristo almeno smettiamola di pensare che qualche appello antifascista e qualche ammucchiata senza bussola possa portare da qualche parte.
Oggi il corteo palestinese di Milano ha raggiunto il Consolato Usa, perché senza la complicità del cosiddetto Occidente, in primis gli Stati Uniti, semplicemente Israele non potrebbe fare quello che sta facendo. Era così ieri ed
Oggi il corteo palestinese di Milano ha raggiunto il Consolato Usa, perché senza la complicità del cosiddetto Occidente, in primis gli Stati Uniti, semplicemente Israele non potrebbe fare quello che sta facendo. Era così ieri ed è così oggi. Per questo è decisivo impegnarsi per la rottura di ogni collaborazione con la colonizzazione, la pulizia etnica e il genocidio.
#compas #uniti #freepalestine #milano #napoli
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Di nuovo per la Palestina, come ieri e come domani, perché neanche per un giorno dobbiamo arrenderci alla normalizzazione del genocidio, a Milano e ovunque
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A Milano riprendono i cortei del sabato per la Palestina
LA REPRESSIONE POLITICA DELL’AMMINISTRAZIONE TRUMP SBARCA IN ITALIA
COLLETTIVO AUTISTICI/INVENTATI SANZIONATO DAGLI USA

No, non è una fake news o uno scherzo di cattivo gusto, ma è una triste realtà dei tempi che corrono:
LA REPRESSIONE POLITICA DELL’AMMINISTRAZIONE TRUMP SBARCA IN ITALIA COLLETTIVO AUTISTICI/INVENTATI SANZIONATO DAGLI USA No, non è una fake news o uno scherzo di cattivo gusto, ma è una triste realtà dei tempi che corrono: la caccia agli antifa scatenata dall’amministrazione Trump è sbarcata anche in Italia, colpendo il collettivo Autistici/Inventati, sanzionato dal Dipartimento del Tesoro e dichiarato “Specially Designated Global Terrorist” dal Dipartimento di Stato. Di solito, quando gli Usa sanzionano qualcun* per motivi politici, tipo i giudici della corte penale internazionale o Francesca Albanese, l’Italia e gli altri paesi europei balbettano due banalità, ma poi non muovono nemmeno mezzo dito. Ora cosa farà il governo italiano? Si adeguerà anche stavolta al comando di Trump o avrà qualche sussulto di dignità? Già, domanda più che legittima, perché Autistici/Inventati non è un gruppo clandestino, ma una realtà del movimento attiva alla luce del sole e legalmente nella lotta per i diritti digitali sin dal 2001, l’anno di Genova. La mia completa solidarietà al Collettivo Autistici/Inventati!

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