• Home
  • Chi sono
  • Contatti
  • Archivio 2005-2014
Menu

il blog di Luciano Muhlbauer

  • Home
  • Chi sono
  • Contatti
  • Archivio 2005-2014

Sotto processo perché si sono opposti ai fascisti. Il 18 luglio apre il processo per i fatti del Manzoni

July 15, 2014

Era un sabato di quattro anni fa, il 25 settembre 2010 per la precisione, e al liceo Manzoni di Milano si era presentato un nutrito gruppo di neofascisti di Forza Nuova, nella quasi totalità estranei al liceo e al mondo delle scuole medie. L’obiettivo era dare una lezione agli studenti del collettivo, perché contrastavano regolarmente i tentativi di penetrazione dei gruppi nazifascisti nella scuola. Ma poiché l’azione dei neofascisti era una sorta di segreto di Pulcinella, gli studenti avevano chiesto la solidarietà degli antifascisti. Conclusione, i nazi sono stati cacciati dal Manzoni.

Sin dai primi giorni la tesi che andava per la maggiore sulla stampa e nelle dichiarazioni politiche (al governo di Milano c’erano ancora Moratti e De Corato) era quella della “rissa” e degli opposti estremismi. E anche la Questura promise denunce per tutti, sia per neofascisti che per antifascisti, sia per chi veniva “a dare una lezione”, che per quanti quella lezione l’avrebbero dovuta subire. E di conseguenza, quattro anni più tardi, venerdì 18 luglio, inizierà il processo, che vede imputati sia dei fascisti che una ventina di  antifascisti, perché, appunto, si sarebbe trattato semplicemente di una “rissa” tra opposte fazioni, come se stessimo parlando di una scazzottata sui Navigli oppure davanti allo stadio.

Tesi comoda, quella della rissa o dei futili motivi, utilizzata a piene mani in questi anni per evitare di dover affrontare i problemi o, almeno, di discuterne. Forse la rissa non fu tirata in ballo anche ai tempi dell’omicidio di Dax oppure i futili motivi nel caso di quello di Abba? Una tesi comoda, anche nel caso della vicenda del Manzoni.

Il 2010 era, infatti, un anno di forti tensioni. C’era un pressing consistente da parte della galassia nazifascista per allargare la propria presenza a Milano e da parte dell'amministrazione comunale prevaleva la tolleranza, se non addirittura la collaborazione. Quella del 2010 fu forse la prima di quelle “primavere nere”, diventate nel frattempo una triste consuetudine nel panorama politico milanese, come ci ha purtroppo confermato anche l’anno in corso. Ricordate le numerose iniziative e le provocazioni di quattro anni fa, comprensive del tentativo di organizzare un concerto-raduno nazifascista proprio il 24 aprile, fallito soltanto grazie alla reazione degli antifascisti? In quelle settimane succedeva di tutto e ci furono anche aggressioni a gay e cittadini stranieri e una lettera minatoria indirizzata al sottoscritto.  

Ogni anno vede il protagonismo di una sigla particolare. Quest’anno c’è quello dei neonazisti di Lealtà e Azione, ma nel 2010 era il turno di Forza Nuova. Infatti, passata l’estate, Forza Nuova tornò all’attacco, tentando di mettere piede nelle scuole superiori milanesi, con l’utilizzo della sigla “Lotta Studentesca”, e persino di aprire una sede in corso Buenos Aires, grazie ai buoni uffici del Comune. Ovviamente –e per fortuna- ci fu una reazione: nelle scuole i collettivi studenteschi reagirono e la sede in Buenos Aires non aprì a causa della mobilitazione antifascista, che vedeva insieme un fronte vasto, dai movimenti fino alla Camera del Lavoro.

Ebbene, i fatti del Manzoni del 25 settembre si inserivano in quel contesto. Ed è di questo che bisognerebbe parlare. Ma appunto, è molto più comodo –e ipocrita- parlare di risse o sciocchezze simili, che non spiegano nulla, ma che in cambio assolvono un sacco di gente e istituzioni.

Venerdì mattina ci sarà un presidio, alle 9.00 del mattino, in corso Porta Vittoria, davanti al Tribunale, per esprimere solidarietà agli antifascisti sotto processo e per ribadire che sui valori dell’antifascismo non cediamo di un millimetro. Qui l’evento fb.

Se non siete al lavoro a quell’ora, fateci un salto.

Luciano Muhlbauer

P.S. se vi interessa qualche materiale relativo ai fatti del Manzoni, vi segnalo il racconto dei fatti da parte di “un antifa che c’era”, pubblicato il 1 ottobre 2010 da MilanoX, e la mia riflessione scritta all'indomani dei fatti.

Aggiornamento del 18 luglio: causa vizi di forma il processo è stato rinviato al... 12 dicembre... Non è una battuta, è proprio il 12 dicembre.

In Antifascismo Tags nazifascisti, liceo manzoni, antifascismo, processo
← A Milano hanno sgomberato ZamSentenza processo Bennet: scioperare non è reato, neanche nella logistica →
No results found

Feed Instagram

Questa volta tutto si può dire tranne che non li abbiamo visti arrivare, perché stanno arrivando un po’ dappertutto e in parte sono già arrivati. Anche le analisi sono già state fatte e, quando non sono palesemente d
Questa volta tutto si può dire tranne che non li abbiamo visti arrivare, perché stanno arrivando un po’ dappertutto e in parte sono già arrivati. Anche le analisi sono già state fatte e, quando non sono palesemente disoneste, non fanno che ribadire che la ragione ultima vada cercata nell’abbandono delle classi popolari e nella trasformazione in pretoriani degli interessi dominanti da parte delle forze politiche tradizionali. Eppure, si insiste e si insiste ancora, dal taglio del welfare al riarmo, passando per qualche rincorsa securitaria delle destre. In Germania il governo Merz, tenuto in vita da quello che resta della socialdemocrazia, punta tutto sul riarmo e vuole costruire il “primo esercito europeo”, salvo poi rischiare di doverlo consegnare ai nuovi nazi. Un capolavoro. Ora, io non dico che sarà semplice, perché anche avendoli visti arrivare e avere belle analisi non è sufficiente, ma cristo almeno smettiamola di pensare che qualche appello antifascista e qualche ammucchiata senza bussola possa portare da qualche parte.
Oggi il corteo palestinese di Milano ha raggiunto il Consolato Usa, perché senza la complicità del cosiddetto Occidente, in primis gli Stati Uniti, semplicemente Israele non potrebbe fare quello che sta facendo. Era così ieri ed
Oggi il corteo palestinese di Milano ha raggiunto il Consolato Usa, perché senza la complicità del cosiddetto Occidente, in primis gli Stati Uniti, semplicemente Israele non potrebbe fare quello che sta facendo. Era così ieri ed è così oggi. Per questo è decisivo impegnarsi per la rottura di ogni collaborazione con la colonizzazione, la pulizia etnica e il genocidio.
#compas #uniti #freepalestine #milano #napoli
#compas #uniti #freepalestine #milano #napoli
Di nuovo per la Palestina, come ieri e come domani, perché neanche per un giorno dobbiamo arrenderci alla normalizzazione del genocidio, a Milano e ovunque
Di nuovo per la Palestina, come ieri e come domani, perché neanche per un giorno dobbiamo arrenderci alla normalizzazione del genocidio, a Milano e ovunque
A Milano riprendono i cortei del sabato per la Palestina
LA REPRESSIONE POLITICA DELL’AMMINISTRAZIONE TRUMP SBARCA IN ITALIA
COLLETTIVO AUTISTICI/INVENTATI SANZIONATO DAGLI USA

No, non è una fake news o uno scherzo di cattivo gusto, ma è una triste realtà dei tempi che corrono:
LA REPRESSIONE POLITICA DELL’AMMINISTRAZIONE TRUMP SBARCA IN ITALIA COLLETTIVO AUTISTICI/INVENTATI SANZIONATO DAGLI USA No, non è una fake news o uno scherzo di cattivo gusto, ma è una triste realtà dei tempi che corrono: la caccia agli antifa scatenata dall’amministrazione Trump è sbarcata anche in Italia, colpendo il collettivo Autistici/Inventati, sanzionato dal Dipartimento del Tesoro e dichiarato “Specially Designated Global Terrorist” dal Dipartimento di Stato. Di solito, quando gli Usa sanzionano qualcun* per motivi politici, tipo i giudici della corte penale internazionale o Francesca Albanese, l’Italia e gli altri paesi europei balbettano due banalità, ma poi non muovono nemmeno mezzo dito. Ora cosa farà il governo italiano? Si adeguerà anche stavolta al comando di Trump o avrà qualche sussulto di dignità? Già, domanda più che legittima, perché Autistici/Inventati non è un gruppo clandestino, ma una realtà del movimento attiva alla luce del sole e legalmente nella lotta per i diritti digitali sin dal 2001, l’anno di Genova. La mia completa solidarietà al Collettivo Autistici/Inventati!

Categorie

  • Grandi Opere (1)
  • Razzismo (1)
  • Stato di Polizia (1)
  • Casa (2)
  • Territorio (2)
  • Diritti (3)
  • Guerre e Pace (3)
  • Scuola e Istruzione (3)
  • Sicurezza (3)
  • Solidarietà (9)
  • Lavoro (19)
  • Internazionale (24)
  • Movimenti (33)
  • Antifascismo (36)
  • Politica (40)

Tag 

  • milano
  • Milano
  • antirazzismo
  • antifascismo
  • antifa
  • repressione
  • movimenti
  • curdi
  • gaza
  • Expo 2015
  • Turchia
  • rojava
  • solidarietà
  • sgomberi
  • erdogan
  • regione lombardia
  • pkk
  • migranti
  • jobs act
  • elezioni 5 giugno

Powered by IlCapitano