• Home
  • Chi sono
  • Contatti
  • Archivio 2005-2014
Menu

il blog di Luciano Muhlbauer

  • Home
  • Chi sono
  • Contatti
  • Archivio 2005-2014
tagli-fontana-sanita.jpg

Whitewashing a Palazzo Lombardia perché tutto continui come prima - 20 giugno h. 15 #cacciamoli

June 16, 2021

Ci stiamo vaccinando, le statistiche sorridono, le restrizioni cadono ed è pure arrivata l’estate. Insomma, abbiamo voglia di riconquistarci le nostre vite e di dimenticare quello che abbiamo passato l’anno scorso. Ai piani alti di Palazzo Lombardia l’hanno capito benissimo e sull’onda di una campagna vaccinale che al netto dei casini AstraZeneca corre veloce ed efficiente, il governo regionale si è lanciato in una vera e proprio campagna di whitewhashing, per rimuovere morti e responsabilità e presentare di nuovo la Lombardia in versione locomotiva del paese e vittima della propaganda di sinistra. E se non stiamo attenti, considerata anche l’inconsistenza dell’opposizione istituzionale, potrebbe pure funzionare.

La posta in gioco non è solo la sopravvivenza dell’attuale personale politico, ma soprattutto la salvaguardia di un sistema di potere costruito in 26 anni di governo ininterrotto e che si basa sull’equiparazione tra pubblico e privato nell’erogazione dei servizi e, quindi, nell’accesso ai finanziamenti pubblici. Un sistema pervasivo e radicato, che nel tempo ha sedimentato e organizzato consistenti interessi materiali, invadendo persino il campo teoricamente avverso. Cioè, quello che conosciamo con il nome modello Lombardia, in origine si chiamava più correttamente modello Formigoni, ma a un certo punto i Ds (poi Pd) cessarono di criticare la sua logica et voilà…

Il core business del modello Lombardia è la sanità, che rappresenta da sola i due terzi dell’intero bilancio regionale, cioè circa 22 miliardi su 33 miliardi complessivi (previsione 2021) e di cui una parte sempre più importante viene drenata verso la sanità privata. Non è mai facile riuscire a fare in conti precisi, ma basti sapere che oggi in Lombardia su un totale di 238 ospedali ben 104 sono privati e che il 40% della spesa pubblica per le degenze ospedaliere, cioè 5,3 miliardi di euro, è stato assorbito dalle prestazioni in strutture private (dato 2019).

L’artefice del sistema era stato il ciellino Roberto Formigoni, Presidente lombardo dal 1995 fino al 2013, ma le cose non cambiarono neanche dopo la sua caduta nel 2013, causa accumulo di scandali e corruzione, in buona parte legati alla sanità. Anzi, a riprova della pervasività dell’intreccio di interessi, nonché della mancanza di credibilità e iniziativa dell’opposizione, il centrodestra vinse anche le elezioni anticipate, operando un semplice aggiustamento interno all’alleanza. In altre parole, nel 2013 finiva l’era di Comunione e Liberazione e cominciava quella della Lega, prima con Maroni e poi con Fontana.

Poi è arrivata quella maledetta pandemia e la Lombardia si è conquistata il triste primato mondiale del più alto tasso di mortalità per Covid per milione di abitanti, evidenziando non soltanto la manifesta inadeguatezza di un personale politico al potere da troppo tempo, ma soprattutto l’insostenibilità sociale del modello lombardo, ospedalocentrico e privatistico, capace di generare lauti profitti per alcuni, ma in ultima analisi incapace di tutelare la salute dei cittadini e delle cittadine.

Eppure è proprio quel sistema, quel modello e quegli interessi che la giunta regionale intende salvaguardare con la riproposizione della narrazione dell’eccellenza, come se non fosse successo nullo. Infatti, sul tavolo c’è ora qualcosa di molto concreto, cioè la necessità non più procrastinabile di riformare entro il 2021 la “sperimentale” riforma Maroni della sanità (legge regionale n. 23/2015).

Certo, oggi nessun esponente del centrodestra lombardo si sogna più di ripetere le terribili idiozie dell’allora sottosegretario leghista alla Presidenza del Consiglio dei ministri, Giancarlo Giorgetti, che aveva seriamente affermato che “nei prossimi 5 anni mancheranno 45 mila medici di base, ma chi va più dal medico di base?”. No, parleranno molto di medicina territoriale, invece, e tenteranno anche così di ri-legittimare il modello esistente, magari aprendo anche quel settore al business della sanità privata. Sempre a spese del bilancio pubblico, beninteso.

Ecco, è per questo che bisogna muoversi, non permettergli di sottrarsi alle loro responsabilità ed esigere un cambio vero, sostanziale. Cioè, investimenti nella sanità pubblica e un sistema sanitario che abbia al centro le persone e la cura e non la malattia e gli affari. Ed è per questo che domenica 20 giugno, alle ore 15, è giusto, opportuno e necessario trovarci tutti e tutte sotto Palazzo Lombardia per la mobilitazione promossa ad un anno esatto dalla prima manifestazione sotto la Regione.

Qui l’evento Regione Lombardia #cacciamoli! 20 giugno dove trovate l’appello, gli aggiornamenti e tutto quello che c’è da sapere.

vogliamo giustizia 20 giugno 2021.jpg
la mobilitazione #cacciamoli del 20 giugno 2020 sotto Palazzo Lombardia

la mobilitazione #cacciamoli del 20 giugno 2020 sotto Palazzo Lombardia

In Politica Tags regione lombardia, Fontana, Formigoni, sanità, sanità privata, covid-19, Milano, 20 giugno
← Genova 2001 - Quando il neoliberismo ci mostrò il suo vero voltoPalestina: la realtà dell’occupazione militare e la leggenda della legittima difesa →
No results found

Feed Instagram

Un manipolo di razzisti e fascisti vuole organizzare un incontro all’Hotel dei Cavalieri in piazza Missori: invitiamo tutt* a partecipare al mailbombing a:
eventi@deicavaliericollection.com
amministrazione@deicavaliericollection.com
reception@h
Un manipolo di razzisti e fascisti vuole organizzare un incontro all’Hotel dei Cavalieri in piazza Missori: invitiamo tutt* a partecipare al mailbombing a: eventi@deicavaliericollection.com amministrazione@deicavaliericollection.com reception@hoteldeicavalieri.com o chiamando il 0288571 _Testo suggerito:_ Buongiorno, è giunta notizia che il prossimo 17 maggio alle ore 15.00 il vostro hotel ospiterà alcune formazioni di estrema destra. Rete dei Patrioti, CasaPound, Brescia ai bresciani e Veneto Fronte Skinhead, sono organizzazioni neofasciste nelle quali militano persone denunciate e alcune condannate per violenza aggravata, aggressioni a lavoratori stranieri, a studenti davanti alle scuole e per apologia del fascismo. Queste formazioni teorizzano la remigrazione, modo elegante che nasconde la vera definizione, cioè deportazione. È intollerabile che a Milano si possano concedere sale a chi teorizza queste aberrazioni. Ritengo utile, quindi, segnalare tramite recesioni ai vostri clienti questa vostra scelta.
Continua la vergogna senza fine dei doppi standard e della complicità con il genocidio
Continua la vergogna senza fine dei doppi standard e della complicità con il genocidio
Di nuovo in piazza a Milano per non permettere che cali il silenzio complice can il genocidio e per chiedere la liberazione di tutti i prigionieri politici palestinesi, in Israele e Italia. La notizia della liberazione di Saif e Thiago. arrivata dura
Di nuovo in piazza a Milano per non permettere che cali il silenzio complice can il genocidio e per chiedere la liberazione di tutti i prigionieri politici palestinesi, in Israele e Italia. La notizia della liberazione di Saif e Thiago. arrivata durante il corteo, ci riconferma che mobilitarsi serve. Sempre al fianco del popolo palestinese, oggi e domani.
Compas para siempre 🔥
Compas para siempre 🔥
SIAMO TUTT3 THIAGO E SAIF
PALESTINA LIBERA
Quanto avvenuto con l’assalto della marina israeliana alla Flotilla e con il sequestro di Saif Abu Keshek e Thiago Avila è uno specchio fedele dello stato delle cose, cioè la totale e cri
SIAMO TUTT3 THIAGO E SAIF PALESTINA LIBERA Quanto avvenuto con l’assalto della marina israeliana alla Flotilla e con il sequestro di Saif Abu Keshek e Thiago Avila è uno specchio fedele dello stato delle cose, cioè la totale e criminale impunità garantita a Israele. Se questo può succedere in acque di competenza europea, con barche battenti bandiere europee e con cittadinə europei a bordo, senza che l’Europa muova un dito, salvo qualche comunicato senza implicazioni concrete, allora penso che anche l’ultimo degli ingenui possa intuire quale sia la sorte che tocca a chi sta a Gaza, in Cisgiordania o nel Libano meridionale. Ma sul serio, cosa deve succedere ancora?

Categorie

  • Grandi Opere (1)
  • Razzismo (1)
  • Stato di Polizia (1)
  • Casa (2)
  • Territorio (2)
  • Diritti (3)
  • Guerre e Pace (3)
  • Scuola e Istruzione (3)
  • Sicurezza (3)
  • Solidarietà (9)
  • Lavoro (17)
  • Internazionale (24)
  • Movimenti (31)
  • Antifascismo (36)
  • Politica (40)

Tag 

  • milano
  • Milano
  • antirazzismo
  • antifascismo
  • antifa
  • movimenti
  • repressione
  • curdi
  • Expo 2015
  • Turchia
  • rojava
  • solidarietà
  • sgomberi
  • gaza
  • erdogan
  • regione lombardia
  • pkk
  • migranti
  • jobs act
  • elezioni 5 giugno

Powered by IlCapitano