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il blog di Luciano Muhlbauer

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La misera farsa della trattativa anarchici-mafia

February 2, 2023

Intervento di Luciano Muhlbauer, scritto per Milano in Movimento del 2 febbraio 2023.

Dalla trattativa Stato-mafia alla trattativa anarchici-mafia è un attimo, con la differenza che la prima era (era?) una tragica realtà, mentre la seconda è sostanzialmente una misera farsa politica.

Il punto vero è che a quasi nessuno importa di Cospito, di un ragionamento sul 41bis oppure su dettagli come la richiesta della Cassazione di una condanna per “strage politica” (art. 285 c.p.), cioè un reato invocato nemmeno in casi come la strage di Capaci o la strage di Bologna, quelle sì sanguinose e anche molto.

(Per la vicenda processuale di Cospito ci sono tante fonti, ma qui ne indichiamo solo una: Vice)

Insomma, a quasi tutti importa altro. Al governo Meloni, che sul piano delle politiche economiche e sociali si muove in sostanziale continuità con Draghi e Monti, con la semplice aggiunta delle irritanti strizzatine d’occhio all’evasione fiscale, interessa fondamentalmente costruirsi dei nemici pubblici relativamente facili da colpire ed esibire, che siano i rave party, le navi delle Ong o gli anarchici. Dall’altra parte c’è un’opposizione parlamentare debole, divisa e disorientata, con un Pd in cerca una certificazione di esistenza in vita e con un M5S aggrappato al suo giustizialismo, che si limita alla ricerca di un po’ di visibilità, approfittando della grottesca vicenda delle confidenze tra due camerati coinquilini che si passano informazioni riservate come se fossero ancora ai tempi di Atreju.

In fondo, basta spegnere per qualche ora la tv e usare, invece, il buon vecchio buon senso. Cioè, in regime di 41bis è impedito nella maniera più totale ogni contatto con l’esterno e l’unica comunicazione possibile è quella occasionale tra detenuti del 41bis del medesimo carcere, peraltro sempre monitorata, intercettata e registrata. Se un detenuto, qualsiasi sia il motivo della sua detenzione, fa uno sciopero della fame contro il 41bis pare piuttosto ovvio e scontato che altri detenuti, qualsiasi sia il motivo della loro detenzione, lo incoraggino, nella speranza che possa derivare qualche beneficio per loro. E, comunque, se poi non ne deriva nulla, sono mica loro a morire.

E questa sarebbe la trattativa anarchici-mafia? Senza contare il fatto, che cosa nostra, ‘ndrangheta o camorra sono sì organizzazioni verticistiche, mentre l’area anarco- insurrezionalista è caratterizzata da sempre da rapporti orizzontali e fluidi e da una forte impronta individualista.

È quasi imbarazzante dover argomentare queste cose, ma lo stato delle cose è quello che è.

Per quanto ci riguarda, penso che l’unica cosa da fare sia mantenere un minimo di lucidità e contribuire, ognuno e ognuna come può, perché Alfredo Cospito possa uscire dal 41bis e perché si possa aprire un minimo di dibattito serio e dignitoso.


In Sicurezza Tags Cospito, Alfredo Cospito, Opera, mafia, anarchici, repressione
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Questa volta tutto si può dire tranne che non li abbiamo visti arrivare, perché stanno arrivando un po’ dappertutto e in parte sono già arrivati. Anche le analisi sono già state fatte e, quando non sono palesemente disoneste, non fanno che ribadire che la ragione ultima vada cercata nell’abbandono delle classi popolari e nella trasformazione in pretoriani degli interessi dominanti da parte delle forze politiche tradizionali. Eppure, si insiste e si insiste ancora, dal taglio del welfare al riarmo, passando per qualche rincorsa securitaria delle destre. In Germania il governo Merz, tenuto in vita da quello che resta della socialdemocrazia, punta tutto sul riarmo e vuole costruire il “primo esercito europeo”, salvo poi rischiare di doverlo consegnare ai nuovi nazi. Un capolavoro. Ora, io non dico che sarà semplice, perché anche avendoli visti arrivare e avere belle analisi non è sufficiente, ma cristo almeno smettiamola di pensare che qualche appello antifascista e qualche ammucchiata senza bussola possa portare da qualche parte.
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Oggi il corteo palestinese di Milano ha raggiunto il Consolato Usa, perché senza la complicità del cosiddetto Occidente, in primis gli Stati Uniti, semplicemente Israele non potrebbe fare quello che sta facendo. Era così ieri ed è così oggi. Per questo è decisivo impegnarsi per la rottura di ogni collaborazione con la colonizzazione, la pulizia etnica e il genocidio.
#compas #uniti #freepalestine #milano #napoli
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Di nuovo per la Palestina, come ieri e come domani, perché neanche per un giorno dobbiamo arrenderci alla normalizzazione del genocidio, a Milano e ovunque
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A Milano riprendono i cortei del sabato per la Palestina
LA REPRESSIONE POLITICA DELL’AMMINISTRAZIONE TRUMP SBARCA IN ITALIA
COLLETTIVO AUTISTICI/INVENTATI SANZIONATO DAGLI USA

No, non è una fake news o uno scherzo di cattivo gusto, ma è una triste realtà dei tempi che corrono:
LA REPRESSIONE POLITICA DELL’AMMINISTRAZIONE TRUMP SBARCA IN ITALIA COLLETTIVO AUTISTICI/INVENTATI SANZIONATO DAGLI USA No, non è una fake news o uno scherzo di cattivo gusto, ma è una triste realtà dei tempi che corrono: la caccia agli antifa scatenata dall’amministrazione Trump è sbarcata anche in Italia, colpendo il collettivo Autistici/Inventati, sanzionato dal Dipartimento del Tesoro e dichiarato “Specially Designated Global Terrorist” dal Dipartimento di Stato. Di solito, quando gli Usa sanzionano qualcun* per motivi politici, tipo i giudici della corte penale internazionale o Francesca Albanese, l’Italia e gli altri paesi europei balbettano due banalità, ma poi non muovono nemmeno mezzo dito. Ora cosa farà il governo italiano? Si adeguerà anche stavolta al comando di Trump o avrà qualche sussulto di dignità? Già, domanda più che legittima, perché Autistici/Inventati non è un gruppo clandestino, ma una realtà del movimento attiva alla luce del sole e legalmente nella lotta per i diritti digitali sin dal 2001, l’anno di Genova. La mia completa solidarietà al Collettivo Autistici/Inventati!

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