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il blog di Luciano Muhlbauer

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Grave aggressione fascista a Cremona. Solidarietà con il Csa Dordoni #EmilioResisti

January 19, 2015

Ieri sera a Cremona un gruppo di attivisti del Csa Dordoni è stato aggredito da una cinquantina di militanti di Casa Pound, sia locali che provenienti da altre città. I neofascisti hanno agito con estrema violenza, infierendo in particolare su Emilio, colpito ripetutamente alla testa, anche con spranghe. Lo storico militante del centro sociale ha riportato una grave emorragia cerebrale e, nel momento in cui scriviamo, si trova tuttora in coma farmacologico.

La primissima cosa da fare, quindi, è esprimere la nostra massima solidarietà al Csa Dordoni e, soprattutto, stringerci attorno a Emilio con tutto il nostro affetto possibile, perché possa vincere la sua battaglia per la vita. 

Come quasi sempre accade in casi del genere, l’informazione mainstream fatta circolare sin da ieri notte la butta sulla “rissa” tra oppositi estremismi, magari condita con un po’ di tensioni da stadio. E così, ancora una volta si cerca di minimizzare e far finta che la politica non c’entri. Invece c’entra, eccome, perché l’aggressione è di natura politica e i protagonisti sono quei neofascisti di Casa Pound con cui la Lega di Salvini va a braccetto.

Il problema non sono le fantomatiche risse, bensì l’ampio spazio di agibilità e legittimazione di cui godono ormai nelle nostre città i gruppi militanti dell’estremismo nazifascista, grazie alle tesi strampalate sulla riconciliazione e sull’antifascismo “cosa vecchia e superata”. Per non parlare, appunto, di forze politiche come la Lega di Salvini, che addirittura stringono alleanze organiche con questi gruppi nazifascisti. 

Ci vuole la solidarietà con chi è stato aggredito dai neofascisti di Casa Pound, ma ci vuole anche e soprattutto la mobilitazione, contro il clima di tolleranza e complicità e per ribadire che i nazi e i fascisti non devono avere spazio alcuno nelle nostre città. 

Il Csa Dordoni ha lanciato una manifestazione nazionale per sabato prossimo a Cremona e ha invitato a costruire mobilitazioni già oggi nelle varie città per esprimere solidarietà a Emilio.

In questo post di Infoaut trovate l’appello per la manifestazione nazionale e i primi appuntamenti di oggi lunedì. Per gli aggiornamenti, oltre ovviamente alla pagina fb del Csa Dordoni, seguite le corrispondenze di Radio Onda d’Urto. Per sapere cosa si muoverà nei prossimi giorni a Milano seguite siti come Milano in Movimento.

A Milano ci sarà un presidio in piazza San Babila, mercoledì 21 gennaio, alle h. 18. Per più info consultate l’evento fb.

 #EmilioResisti

Luciano Muhlbauer

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In Antifascismo Tags #emilioresisti, 18 gennaio, Emilio, csa dordoni, cremona, aggressione
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IN SOLIDARIETÀ CON IN PRIGIONIERI POLITICI PALESTINESI IN ITALIA Questo sabato a Milano un corteo da Loreto fino alla sede dell’associazione palestinese (ABSPP) in via Venini, per esprimere solidarietà e chiedere la liberazione dei detenuti politici palestinesi nel nostro paese, in particolare con Mohammad Hannoun, Raed Dawoud, Yasser El-Assaly e Ryad al-Bustanji, i quattro attivisti in custodia cautelare in regime di alta sicurezza in varie carceri italiane sin dal 27 dicembre 2025
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Oggi è il 22 settembre. Ricordate un anno fa a Milano? Il tappo era saltato, la normalizzazione del genocidio aveva incontrato il suo anticorpo. Sarebbero seguite settimane straordinarie di mobilitazione e un altro sciopero generale. Poi la ma
Oggi è il 22 settembre. Ricordate un anno fa a Milano? Il tappo era saltato, la normalizzazione del genocidio aveva incontrato il suo anticorpo. Sarebbero seguite settimane straordinarie di mobilitazione e un altro sciopero generale. Poi la marea ha cominciato a rifluire e il governo ha presentato il suo conto a suon di denunce e nuovi pacchetti repressivi. Oggi in Palestina il genocidio continua e da noi continua la complicità istituzionale. Era tutto inutile, sono rimasti solo le denunce e i processi? Chissà, ma è certo che quello di un anno fa non era un’illusione ottica, ma piazze e persone vere, per il Leo, per la Palestina, per l’Aska, per noi. Quindi, niente piagnistei di fronte a un mondo dove le cose si mettono male. Perché ci siamo anche noi, non solo loro. Dobbiamo solo ricordarcelo

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