• Home
  • Chi sono
  • Contatti
  • Archivio 2005-2014
Menu

il blog di Luciano Muhlbauer

  • Home
  • Chi sono
  • Contatti
  • Archivio 2005-2014

Il 1 novembre alla Montello accogliamo i rifugiati. Nessuno spazio per i professionisti dell'odio

October 28, 2016

A partire dal 1 novembre l’ex caserma Montello, in zona piazza Firenze, sarà utilizzata per ospitare per 14 mesi fino a 300 profughi e migranti. Tutti sanno che si tratta di uomini e donne fuggiti da guerre, dittature o miseria e tutti sanno che le attuali strutture di accoglienza a Milano sono piene. E quindi, tralasciando qui ogni discussione sul modello di accoglienza, sembra semplicemente normale, civile e umano utilizzare delle strutture vuote e abbandonate per dare un rifugio a chi altrimenti sarebbe costretto a bivaccare per strada. Invece no, perché ci sono anche loro, i professionisti dell’odio, quelli che se ne fregano e che chiamano “eroi” quanti virilmente si scagliano contro ragazze e bambini. Sono i Salvini, i leghisti, i neo e post fascisti, disposti a qualsiasi infamia pur di trarne qualche profitto politico o personale.

Si sono manifestati anche ieri sera davanti alla Montello. C’era poca gente del quartiere, ma centinaia di militanti di Lega, Fratelli d’Italia, Casa Pound e Lealtà e Azione. Una roba da film dell’orrore, dove il più moderato era De Corato, mentre Salvini invitava i poliziotti alla disobbedienza e la gente del quartiere a imitare quelli di Goro. Che differenza con la fiaccolata di due settimane fa, quando un migliaio di persone, moltissime del quartiere, hanno camminato fino all’ex caserma, ignorando la pioggia e il primo freddo autunnale, per dire che “qui nessuno è straniero”. Una testimonianza del buon lavoro che stanno facendo i cittadini di Zona 8 Solidale, una rete che “intende lavorare sul territorio e costruire una buona accoglienza nei confronti delle persone che verranno ospitate nella Caserma Montello”.

Insomma, Milano non è Goro, ma questo lo sapevamo già. Finora la maggioranza dei milanesi e delle milanesi non ha dato spazio ai vari tentativi delle destre di scatenare la guerra contro migranti o poveri, né nei municipi 2 e 7, dove gli “eroi” leghisti se la prendono con chi distribuisce cibo a chi non ce la fa, rispettivamente Pane Quotidiano e Opera San Francesco, né dove vengono accolti i profughi. Finora, appunto, ma nulla garantisce che sarà così anche domani.

Sottovalutare le campagne d’odio e la determinazione dei soggetti che le alimentano sarebbe un grave errore. Viviamo in un tempo difficile, dove mille paure ci assediano. Il lavoro, la casa, i soldi, il terrorismo, il mondo che va a rotoli, il futuro, tutto costituisce fonte di preoccupazione e insicurezza e, in assenza di altre risposte, chi indica un colpevole, un nemico facile da identificare e da colpire ha indubbiamente molte possibilità di successo. Basta guardarsi attorno in questa Europa, in fondo.

Ma torniamo alla Montello. Anche qui, attenzione. Ieri c’erano solo militanti e brutte facce, vero. Ma è altrettanto vero che solo pochi mesi fa, travestendosi da comitato apolitico, hanno raccolto in poco tempo migliaia di firme contro l’arrivo dei rifugiati. E nelle ultime elezioni amministrative un esponente del gruppo neonazista Lealtà e Azione, candidato dalla Lega, è stato agevolmente eletto consigliere proprio nel Municipio 8. Insomma, serve che non si abbassi la guardia e che si continui a lavorare, sul territorio anzitutto, ma anche sostenendo dagli altri quartieri il lavoro dei cittadini e attivisti di Zona 8 Solidale.

Il 1 novembre ci sarà una presenza solidale alla Montello, in via Caracciolo 29, dalle 10.00 alle 16.00. Ci saranno musica, spettacoli e anche un pranzo. Per saperne di più sulla giornata, andate sull’evento facebook Note e sapori dal mondo! Giornata di solidarietà in quartiere.

Insomma, martedì 1 novembre andiamo in via Caracciolo, per non lasciare soli di cittadini solidali, per accogliere i rifugiati e i migranti e per dimostrare con la nostra presenza che spazio per razzisti e fascisti non ce n’è!

In Solidarietà Tags caserma montello, Milano, via caracciolo, rifugiati, migranti, solidarietà, zona 8 solidale, zona 8, antifascismo, antirazzismo
← Via Padova, il passo falso di Sala e il ritorno della narrazione tossicaPer vincere al referendum costituzionale serve il No Sociale →

Feed Instagram

DEFEND ROJAVA – LIBERTÀ PER O*ALAN
SABATO 14 FEBBRAIO H. 14.30
CORTEO NAZIONALE A MILANO
 
Come ogni anno a metà febbraio le comunità curde si mobilitano in tutto il mondo per ricordare il sequestro di Abdullah Ö*alan,
DEFEND ROJAVA – LIBERTÀ PER O*ALAN SABATO 14 FEBBRAIO H. 14.30 CORTEO NAZIONALE A MILANO Come ogni anno a metà febbraio le comunità curde si mobilitano in tutto il mondo per ricordare il sequestro di Abdullah Ö*alan, avvenuto il 15 febbraio 1999, e chiedere la sua liberazione dalle carceri turche. Quest’anno, però, c’è anche un altro, urgente motivo per mobilitarsi accanto e insieme alle comunità curde, cioè la difesa del Rojava e dell’esperienza del confederalismo democratico, sotto aggressione militare da parte del regime di Damasco e delle milizie mercenarie della Turchia, con il benestare degli Stati Uniti. In questo momento vige un precario cessate il fuoco, dopo la firma di un altrettanto precario accordo con il regime, ma quanto accadrà nel futuro dipende in buona parte dalla solidarietà che si riuscirà a costruire a livello internazionale. Già, perché sono lontanissimi i tempi in cui sui nostri media venivano celebrati gli eroi e le eroine di Kobane che avevano sconfitto sul terreno l’ISIS e oggi, con qualche lodevole eccezione, prevale un assordante silenzio mediatico e politico. Hanno fatto calare il silenzio su Gaza e la Palestina e, ovviamente, hanno fatto calare il silenzio anche sul Rojava e sul popolo curdo. 👉 Questo sabato ci saranno due cortei nazionali promossi dalle comunità curde, uno a Roma e l’altro a Milano, alle ore 14.30 in Cairoli. Vediamo di esserci! #DefendRojava
Loro ci vogliono chiusi in casa e in silenzio, passo dopo passo, decreto dopo decreto vogliono rendere illegale dissentire e manifestare. Sognano un paese dove l’unica cosa consentita è applaudirli, ma non andrà così. Oggi
Loro ci vogliono chiusi in casa e in silenzio, passo dopo passo, decreto dopo decreto vogliono rendere illegale dissentire e manifestare. Sognano un paese dove l’unica cosa consentita è applaudirli, ma non andrà così. Oggi più di 10mila a #Milano da Porta Romana fino a Corvetto per il corteo chiamato dal CIO Comitato Insostenibili Olimpiadi contro sperpero di denaro pubblico e blindature, per il diritto all'abitare, salario dignitoso, spazio pubblico e impianti sportivi accessibili, montagne libere e che ciò che è finanziato o è stato realizzato con fondi pubblici, dopo il grande evento, resti o diventi di proprietà collettiva.
Decine di migliaia in corteo in una Torino iper militarizzata per la manifestazione nazionale lanciata dopo lo sgombero dell’Askatasuna. Per gli spazi sociali, contro il governo Meloni e le strette autoritarie. È ora di convergere e star
Decine di migliaia in corteo in una Torino iper militarizzata per la manifestazione nazionale lanciata dopo lo sgombero dell’Askatasuna. Per gli spazi sociali, contro il governo Meloni e le strette autoritarie. È ora di convergere e stare compattə ❤️‍🔥 #askatasuna

Categorie

  • Grandi Opere (1)
  • Razzismo (1)
  • Casa (2)
  • Territorio (2)
  • Diritti (3)
  • Guerre e Pace (3)
  • Scuola e Istruzione (3)
  • Sicurezza (3)
  • Solidarietà (9)
  • Lavoro (17)
  • Internazionale (23)
  • Movimenti (29)
  • Antifascismo (36)
  • Politica (39)

Tag 

  • milano
  • Milano
  • antirazzismo
  • antifascismo
  • antifa
  • movimenti
  • curdi
  • repressione
  • Expo 2015
  • Turchia
  • rojava
  • solidarietà
  • sgomberi
  • erdogan
  • regione lombardia
  • pkk
  • migranti
  • jobs act
  • elezioni 5 giugno
  • Elezioni Comune Milano 2016

Powered by IlCapitano