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il blog di Luciano Muhlbauer

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Perché il centro di detenzione per migranti di via Corelli non deve riaprire – corteo #NoCpr 1 dicembre

November 23, 2018

In via Corelli a Milano sta tornando il passato. Il governo ha deciso di chiudere la struttura di accoglienza per richiedenti asilo, il Cas, per riaprire al suo posto il centro di detenzione amministrativa per migranti, chiuso cinque anni fa. Allora si chiamava Cie, e prima ancora Cpt, ora invece si chiamerà Cpr, ma è la stessa cosa, cioè un posto con le sbarre dove vengono messi in stato di detenzione, senza aver commesso reati, senza processo e senza mai vedere un giudice ordinario, cittadini non comunitari che non sono in regola con i documenti di soggiorno.

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In Politica Tags milano, via corelli, cpr, cpt, cie, decreto Salvini, lager, 1 dicembre, corteo, minniti
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Di nuovo in piazza a Milano per non permettere che cali il silenzio complice can il genocidio e per chiedere la liberazione di tutti i prigionieri politici palestinesi, in Israele e Italia. La notizia della liberazione di Saif e Thiago. arrivata dura
Di nuovo in piazza a Milano per non permettere che cali il silenzio complice can il genocidio e per chiedere la liberazione di tutti i prigionieri politici palestinesi, in Israele e Italia. La notizia della liberazione di Saif e Thiago. arrivata durante il corteo, ci riconferma che mobilitarsi serve. Sempre al fianco del popolo palestinese, oggi e domani.
Compas para siempre 🔥
Compas para siempre 🔥
SIAMO TUTT3 THIAGO E SAIF
PALESTINA LIBERA
Quanto avvenuto con l’assalto della marina israeliana alla Flotilla e con il sequestro di Saif Abu Keshek e Thiago Avila è uno specchio fedele dello stato delle cose, cioè la totale e cri
SIAMO TUTT3 THIAGO E SAIF PALESTINA LIBERA Quanto avvenuto con l’assalto della marina israeliana alla Flotilla e con il sequestro di Saif Abu Keshek e Thiago Avila è uno specchio fedele dello stato delle cose, cioè la totale e criminale impunità garantita a Israele. Se questo può succedere in acque di competenza europea, con barche battenti bandiere europee e con cittadinə europei a bordo, senza che l’Europa muova un dito, salvo qualche comunicato senza implicazioni concrete, allora penso che anche l’ultimo degli ingenui possa intuire quale sia la sorte che tocca a chi sta a Gaza, in Cisgiordania o nel Libano meridionale. Ma sul serio, cosa deve succedere ancora?
La MayDay Parade di Milano, contro guerra e precarietà, ha fatto il pieno, anzi pienissimo. Una marea di giovani e giovanissimə. Ora qualcuno dirà sicuramente “ ma è un rave!”, “ma la politica dov’è
La MayDay Parade di Milano, contro guerra e precarietà, ha fatto il pieno, anzi pienissimo. Una marea di giovani e giovanissimə. Ora qualcuno dirà sicuramente “ ma è un rave!”, “ma la politica dov’è?”, ma io penso che ogni tanto bisogna scendere dall’Olimpo e rapportarsi con le persone reali. Anche perché in gran parte sono le stesse che in autunno avevano animato e riempito le piazze contro il genocidio e sono le stesse che non sopportano i fascisti. Io la vedo così

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