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il blog di Luciano Muhlbauer

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palazzo marino 29 giugno c.jpg

Fascisti e antifascisti pari sono. A proposito della sentenza sull’aggressione fascista a Palazzo Marino del 2017

February 12, 2020

Fascisti e antifascisti pari sono. E aggressori e aggrediti pure. È questo il messaggio che di fatto ci consegna la sentenza di primo grado del tribunale di Milano di ieri 11 febbraio, a proposito dell’aggressione di un gruppo di fascisti di Casa Pound, in gran parte arrivati da fuori Milano, all’interno di Palazzo Marino del 29 giugno 2017. Infatti, due neofascisti sono stati condannati rispettivamente a un anno e a 10 mesi, mentre un antifascista è stato condannato a 8 mesi e 5.000 euro di ammenda. Un colpo al cerchio e uno alla botte, insomma.

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In Antifascismo Tags milano, palazzo marino, antifa, 2017, aggressione
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Ancora un sabato palestinese a Milano, perché neanche per un momento dobbiamo permettere che cali il silenzio sul genocidio
Ancora un sabato palestinese a Milano, perché neanche per un momento dobbiamo permettere che cali il silenzio sul genocidio
Milano per la Palestina libera, contro genocidio, riarmo e repressione
Una bella giornata, uno sciopero generale riuscito contro carovita e riarmo e un’importante convergenza generazionale che ha ribadito ancora una volta che il Governo Meloni ha fatto male i conti se pensava di zittirci con i suoi divieti e la re
Una bella giornata, uno sciopero generale riuscito contro carovita e riarmo e un’importante convergenza generazionale che ha ribadito ancora una volta che il Governo Meloni ha fatto male i conti se pensava di zittirci con i suoi divieti e la repressione. A Milano un corteo enorme ha sfilato per più di cinque ore e dopo un anno ha di nuovo bloccato la tangenziale con i corpi di decine di migliaia di persone
Una marea umana lunga 4 km ha invaso la Tangenziale Est di Milano on occasione dello sciopero generale
Hanno militarizzato la città, varato l’ennesimo decreto sicurezza, vietato qualsiasi corteo e persino  sguinzagliato una specie di Basīj, cioè poliziotti in moto e a volto coperto, ma Milano ha disobbedito al loro ordine ed &egrav
Hanno militarizzato la città, varato l’ennesimo decreto sicurezza, vietato qualsiasi corteo e persino sguinzagliato una specie di Basīj, cioè poliziotti in moto e a volto coperto, ma Milano ha disobbedito al loro ordine ed è scesa in piazza. Anzi, sono state le ragazze e i ragazzi a farlo, a non farsi intimidire dalle minacce di Meloni, Salvini e Nordio e a non farsi scoraggiare neanche da un’opposizione fuori fase. A momenti sembrava quasi di essere in uno di quei cortei dell’autunno scorso, che crescevano strada facendo. Il governo e la sua voglia di regime vinceranno soltanto se noi glielo permetteremo, se obbediremo ai loro mille divieti.

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