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il blog di Luciano Muhlbauer

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Fai una buona azione: sostieni i bambini di Kobane e Gaza

December 23, 2015

Arrivano le feste e i messaggi buonisti si sprecano. Se va bene, beninteso, perché altrimenti ti becchi l’ipocrisia allo stato puro o addirittura un Salvini nel presepe. Comunque, qualche buona azione ci sarebbe effettivamente da fare e, quindi, vi propongo due progetti di sostegno rivolti a bambini e bambine di Kobane e di Gaza. Cioè, di due luoghi devastati dalla guerra e segnati dalla prolungata negazione dei diritti, ma anche due terre dove la resistenza, la lotta e la voglia di riscatto non sono mai venuti meno.

Il primo progetto si chiama “Bimbi di Kobane” e si inserisce nel più vasto programma di ricostruzione del Kobanê Reconstruction Board. Consiste nel sostegno a distanza di 174 bimbi rimasti orfani, poiché i loro genitori sono caduti combattendo Daesh, cioè l’Isis. Il progetto è organizzato e gestito da tre associazioni curde: UIKI Onlus (Ufficio d’Informazione del Kurdistan in Italia), Associazione dei Martiri di Kobane e SARA. L’impegno economico richiesto è di 30 euro mensili. Per tutte le info e gli approfondimenti visitate il sito www.bimbidikobane.com. 

Kobane

Kobane

Il secondo progetto si chiama “Shady” e vanta già 15 anni di esperienza. In questo caso l’affido a distanza riguarda bambini e bambine di Gaza che “presentano disagio psichico e difficoltà di apprendimento dovuti alle condizioni sociali, economiche e familiari in cui sono costretti a vivere e crescere, a causa dell’occupazione israeliana”. Il progetto è gestito dall’onlus milanese Salaam Ragazzi dell’Olivo, che opera in collaborazione con il Remedial Education Center (R.E.C.) con sede a Jabalia nella striscia di Gaza. L’impegno economico è di 52 euro mensili. Per tutte le info andate sul sito www.salaam-milano.org.

Gaza

Gaza

Insomma, se la vostra situazione economica ve lo permette, prendete in considerazione la possibilità di sostenere uno di questi due progetti. È uno dei molti modi per essere concretamente solidali con due popoli, quello curdo e quello palestinese, che lottano per conquistarsi un futuro e che subiscono, come pochi altri, l’ipocrisia della cosiddetta “comunità internazionale”.

Buone feste

In Solidarietà Tags solidarietà, Kobane, gaza, bambini, affido a distanza, uiki, rojava, curdi, Kurdistan, palestina, palestinesi, salaam ragazzi dell'olivo, bambini di kobane, progetto Shady
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Questa volta tutto si può dire tranne che non li abbiamo visti arrivare, perché stanno arrivando un po’ dappertutto e in parte sono già arrivati. Anche le analisi sono già state fatte e, quando non sono palesemente d
Questa volta tutto si può dire tranne che non li abbiamo visti arrivare, perché stanno arrivando un po’ dappertutto e in parte sono già arrivati. Anche le analisi sono già state fatte e, quando non sono palesemente disoneste, non fanno che ribadire che la ragione ultima vada cercata nell’abbandono delle classi popolari e nella trasformazione in pretoriani degli interessi dominanti da parte delle forze politiche tradizionali. Eppure, si insiste e si insiste ancora, dal taglio del welfare al riarmo, passando per qualche rincorsa securitaria delle destre. In Germania il governo Merz, tenuto in vita da quello che resta della socialdemocrazia, punta tutto sul riarmo e vuole costruire il “primo esercito europeo”, salvo poi rischiare di doverlo consegnare ai nuovi nazi. Un capolavoro. Ora, io non dico che sarà semplice, perché anche avendoli visti arrivare e avere belle analisi non è sufficiente, ma cristo almeno smettiamola di pensare che qualche appello antifascista e qualche ammucchiata senza bussola possa portare da qualche parte.
Oggi il corteo palestinese di Milano ha raggiunto il Consolato Usa, perché senza la complicità del cosiddetto Occidente, in primis gli Stati Uniti, semplicemente Israele non potrebbe fare quello che sta facendo. Era così ieri ed
Oggi il corteo palestinese di Milano ha raggiunto il Consolato Usa, perché senza la complicità del cosiddetto Occidente, in primis gli Stati Uniti, semplicemente Israele non potrebbe fare quello che sta facendo. Era così ieri ed è così oggi. Per questo è decisivo impegnarsi per la rottura di ogni collaborazione con la colonizzazione, la pulizia etnica e il genocidio.
#compas #uniti #freepalestine #milano #napoli
#compas #uniti #freepalestine #milano #napoli
Di nuovo per la Palestina, come ieri e come domani, perché neanche per un giorno dobbiamo arrenderci alla normalizzazione del genocidio, a Milano e ovunque
Di nuovo per la Palestina, come ieri e come domani, perché neanche per un giorno dobbiamo arrenderci alla normalizzazione del genocidio, a Milano e ovunque
A Milano riprendono i cortei del sabato per la Palestina
LA REPRESSIONE POLITICA DELL’AMMINISTRAZIONE TRUMP SBARCA IN ITALIA
COLLETTIVO AUTISTICI/INVENTATI SANZIONATO DAGLI USA

No, non è una fake news o uno scherzo di cattivo gusto, ma è una triste realtà dei tempi che corrono:
LA REPRESSIONE POLITICA DELL’AMMINISTRAZIONE TRUMP SBARCA IN ITALIA COLLETTIVO AUTISTICI/INVENTATI SANZIONATO DAGLI USA No, non è una fake news o uno scherzo di cattivo gusto, ma è una triste realtà dei tempi che corrono: la caccia agli antifa scatenata dall’amministrazione Trump è sbarcata anche in Italia, colpendo il collettivo Autistici/Inventati, sanzionato dal Dipartimento del Tesoro e dichiarato “Specially Designated Global Terrorist” dal Dipartimento di Stato. Di solito, quando gli Usa sanzionano qualcun* per motivi politici, tipo i giudici della corte penale internazionale o Francesca Albanese, l’Italia e gli altri paesi europei balbettano due banalità, ma poi non muovono nemmeno mezzo dito. Ora cosa farà il governo italiano? Si adeguerà anche stavolta al comando di Trump o avrà qualche sussulto di dignità? Già, domanda più che legittima, perché Autistici/Inventati non è un gruppo clandestino, ma una realtà del movimento attiva alla luce del sole e legalmente nella lotta per i diritti digitali sin dal 2001, l’anno di Genova. La mia completa solidarietà al Collettivo Autistici/Inventati!

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