• Home
  • Chi sono
  • Contatti
  • Archivio 2005-2014
Menu

il blog di Luciano Muhlbauer

  • Home
  • Chi sono
  • Contatti
  • Archivio 2005-2014

Nessuna persona è illegale! Si riparte dalla Montello il 18 e 19 marzo

March 16, 2017

Si ritorna all’ex caserma Montello, il luogo dove il 1 novembre si era svolta una mobilitazione cittadina senza precedenti per accogliere con un benvenuto i profughi e migranti e respingere le provocazioni di Lega e gruppi neofascisti. Sabato 18 e domenica 19 marzo l’ex caserma, che ora ospita circa 300 richiedenti asilo, si apre finalmente alla cittadinanza, e ci saranno due giorni di iniziative per ribadire che nessun essere umano è illegale e per iniziare a discutere e costruire le prossime mobilitazioni cittadine, più che mai necessarie in questi tempi di istigazione alla xenofobia e di nuovi pacchetti sicurezza del governo.

Non c’è luogo migliore della Montello per ripartire e non solo perché c’era stato un 1 novembre, ma soprattutto perché la rete Zona 8 Solidale, che riunisce cittadini e realtà di base del quartiere, non ha mai smesso di lavorare per una proposta di accoglienza diversa da quella imperante, basata sui grandi centri, chiusi e separati dal territorio. Già, perché alla fine anche l’ex caserma, nonostante le tante belle parole profuse a novembre, è sempre rimasto un luogo chiuso e separato. A gennaio si era arrivato perfino al grottesco, quando all’ultimo minuto fu fatta saltare la partita di calcio tra la squadra dei richiedenti asilo e quella del vicino oratorio. Ma alla fine l’impegno della rete ha dato risultati e il 18 e 19 marzo il centro si aprirà al territorio.

Tuttavia, è bene che siamo consapevoli che quello che accadrà nel fine settimana alla Montello rappresenta un’eccezione nel panorama cittadino e nazionale e si pone in netta controtendenza con l’orientamento prevalente a livello istituzionale, dove non solo si conferma il modello vigente, ma si procede speditamente a un suo significativo peggioramento, rendendolo ancora più chiuso, restrittivo e repressivo.

Per rendersene conto, in fondo, basterebbe annusare l’aria che tira, ma qualora rimanessero dei dubbi sarà sufficiente leggere i due decreti-legge approvati dal Consiglio dei Ministri il 10 febbraio scorso: il numero 13 sull’immigrazione, presentato di concerto dai Ministri Minniti e Orlando, e il numero 14 sulla sicurezza urbana, presentato dal Ministro Minniti. Nel loro insieme questi due decreti appaiono come un salto indietro nel tempo, all’epoca dei pacchetti sicurezza del Governo Berlusconi e del Ministro degli Interni, Maroni, di cui sono a tutti gli effetti la legittima continuazione, sia sul piano culturale che su quello normativo. E, infatti, nonostante il clima politico altrimenti avvelenato, non risultano particolari ostilità in Parlamento contro questi decreti da parte delle destre. E, a proposito di aria che tira, nemmeno da parte del M5S.

Beninteso, il decreto sulla sicurezza urbana non c’entra direttamente con l’immigrazione, ma ci pare opportuno citarlo in questa sede, poiché non solo ambedue i decreti sono figli della medesima ispirazione politica e culturale, ma dalla scelta di vararli contestualmente si può desumere legittimamente l’intento politico di comunicare una sorta di svolta securitaria, tutta giocata su terreni elettoralmente “sensibili”, come l’immigrazione, il “decoro” urbano, l’accattonaggio, la prostituzione ecc. Insomma, i nemici, tanto per cambiare, sono gli sfigati di vario genere, i migranti, i poveri, gli emarginati e così via.

Peraltro anche gli strumenti di contrasto messi in campo dai due decreti sono analoghi, tutti di natura repressiva e restrittiva. Così il decreto sulla sicurezza urbana ripropone de facto la figura del “sindaco sceriffo”, al quale vengono conferiti poteri, come il cosiddetto “daspo urbano”, che invadono persino ambiti costituzionalmente tutelati. Il decreto sull’immigrazione, da parte sua, poggia essenzialmente su due pilastri: il rilancio deciso dei mai scomparsi centri di detenzione amministrativa per migranti -un tempo chiamati Cpt, poi diventati Cie e ora denominati Cpr (Centri di permanenza per i rimpatri)- e la velocizzazione delle procedure per i richiedenti asilo attraverso l’eliminazione dell’appello contro un eventuale respingimento della domanda da parte della Commissione Territoriale. Cioè, in realtà non si velocizza la procedura burocratica, che sarebbe un obiettivo più che condivisibile, bensì la prospettiva dell’espulsione dall’Italia del richiedente.

Appunto, i due giorni alla Montello sono un’eccezione e una controtendenza, rese possibili dal lavoro indipendente fatto sul territorio e dalla mobilitazione dal basso. Per questo l’ex caserma è il luogo giusto per ripartire, cioè per allargare lo sguardo e confrontarci sui prossimi passi da fare in tutta la città. E questo significa anche ragionare come su far vivere il messaggio che nessuna persona è illegale in un giorno importante come il 25 aprile, quando dovrà essere evidente che antifascismo e antirazzismo non possono marciare separati. E poi ci sarà anche il 20 maggio quando, secondo quanto annunciato dall’assessore Majorino, si dovrebbe tenere a Milano una manifestazione di piazza a favore dell’accoglienza, che non si capisce ancora bene cosa sarà. In altre parole, potrà essere un’occasione oppure anche il suo contrario, nel caso si dovesse trasformare in una sorta di codazzo umanitario dei provvedimenti securitari del Governo e del suo azionista di maggioranza. Insomma, quello che esprimerà Milano nei prossimi mesi dipende anche da quello che faranno/faremo le realtà e i cittadini e le cittadine solidali e gli stessi profughi e migranti.

Barcellona, 18 febbraio 2017, oltre 150mila partecipano alla manifestazione per l'accoglienza e contro i respingimenti, Nessuno è illegale

Barcellona, 18 febbraio 2017, oltre 150mila partecipano alla manifestazione per l'accoglienza e contro i respingimenti, Nessuno è illegale

Per il programma completo di sabato e domenica alla Montello consultate l’evento fb. Qui segnalo soltanto l’assemblea pubblica delle h. 14 di sabato 18 marzo, alla quale saranno presenti delegazioni di richiedenti asilo di molti centri d’accoglienza milanesi, compresa ovviamente Montello, e che è stata convocata sulla base di un appello che tra l’altro afferma: “Raccogliamo la parola d’ordine ‘Nessuno è illegale’, lanciata dalla grande manifestazione di Barcellona del 18 febbraio, facendone la base per la nostra proposta di un'accoglienza dal basso e circolare, basata sulla reciprocità e sull’autodeterminazione e non sulla militarizzazione e sulla segregazione; il 18 marzo segnerà l'inizio di una grande mobilitazione nella quale vogliamo coinvolgere l’intera cittadinanza di Milano.”

 Ci vediamo sabato!

In Solidarietà Tags caserma montello, antirazzismo, zona 8 solidale, migranti, profughi, libera montello, nessuno è illegale
← Il 22 aprile tutti a Pontida per il Festival dell’Orgoglio Antirazzista e MigranteCorteo nazionale per Ocalan - Milano 11F – Info e Iniziative →
No results found

Feed Instagram

Oggi a Milano davanti alla stazione Centrale per la Palestina, in occasione del 59° anniversario della Naksa (“sconfitta”). La “guerra dei sei giorni”, com’è conosciuta in occidente, aveva portato all’oc
Oggi a Milano davanti alla stazione Centrale per la Palestina, in occasione del 59° anniversario della Naksa (“sconfitta”). La “guerra dei sei giorni”, com’è conosciuta in occidente, aveva portato all’occupazione militare israeliana di Gerusalemme Est, Cisgiordania, Striscia di Gaza e delle Alture del Golan (poi annesse formalmente da Israele nel 1981). Dopo la Nakba (“catastrofe”) del 1948, cioè la prima espulsione di massa dei palestinesi, la Naksa è ricordata come la seconda grande tragedia del popolo palestinese, perché oltre a una nuova espulsione di massa, avrebbe significato l’avvio sistematico della colonizzazione della Cisgiordania. Ricordare questi eventi non è un esercizio astratto, ma un promemoria concreto per non dimenticare mai che quello che accade oggi con il genocidio non è il frutto del 7 ottobre, che ha agito da mero acceleratore, o della mente criminale di qualche individuo, tipo Ben Gvir o Netanyahu, ma l’esito di un progetto coloniale che viene da lontano e che è stato reso possibile dall’ipocrisia e dalle complicità internazionali.
Un migliaio in piazza a Milano oggi in occasione dello sciopero generale del sindacalismo di base, contro guerra e precarietà, per la Palestina e per aumenti salariali. Forte la richiesta di cessazione immediata di ogni complicità con I
Un migliaio in piazza a Milano oggi in occasione dello sciopero generale del sindacalismo di base, contro guerra e precarietà, per la Palestina e per aumenti salariali. Forte la richiesta di cessazione immediata di ogni complicità con Israele
🇨🇺 CUBA NO ESTÁ SOLA 
📍Milano Largo Donegani
📅 Giovedì 28 maggio h. 17.30 

Qui l’appello che promuove la mobilitazione:

CUBA PER LA PACE
CONTRO LE AGGRESSIONI MILITARI USA
Giovedì 28 maggio dalle ore 17.30
mobilitazio
🇨🇺 CUBA NO ESTÁ SOLA 📍Milano Largo Donegani 📅 Giovedì 28 maggio h. 17.30 Qui l’appello che promuove la mobilitazione: CUBA PER LA PACE CONTRO LE AGGRESSIONI MILITARI USA Giovedì 28 maggio dalle ore 17.30 mobilitazione a Milano Consolato degli Stati Uniti (Turati M3) Decine di organizzazioni, partiti, associazioni e sindacati si sono riuniti per rispondere alle minacce di aggressione contro Cuba. Crediamo sia urgente una mobilitazione unitaria al fianco del popolo cubano. Chiediamo a tutte le forze progressiste, democratiche, antifasciste, pacifiste e solidali di unirsi in un ampio fronte contro ogni tipo di aggressione a Cuba. Chiediamo la fine del blocco, che è a tutti gli effetti una punizione collettiva e unilaterale contro un Paese pacifico che ha esportato solo solidarietà e non rappresenta una minaccia per nessun altro Paese. Invitiamo per giovedì 28 maggio, in concomitanza con la manifestazione a Roma che si concluderà sotto l’Ambasciata Usa, a costruire un momento di mobilitazione unitaria anche a Milano sotto il Consolato degli Stati Uniti. CUBA NO ESTÁ SOLA! 🇨🇺
Con la Palestina e la sua resistenza, contro i criminali e i loro complici, sempre ✊
Con la Palestina e la sua resistenza, contro i criminali e i loro complici, sempre ✊
Con il sole o con la pioggia, sempre Palestina libera e contro ogni complicità con i crimini di Israele
Con il sole o con la pioggia, sempre Palestina libera e contro ogni complicità con i crimini di Israele

Categorie

  • Grandi Opere (1)
  • Razzismo (1)
  • Stato di Polizia (1)
  • Casa (2)
  • Territorio (2)
  • Diritti (3)
  • Guerre e Pace (3)
  • Scuola e Istruzione (3)
  • Sicurezza (3)
  • Solidarietà (9)
  • Lavoro (18)
  • Internazionale (24)
  • Movimenti (33)
  • Antifascismo (36)
  • Politica (40)

Tag 

  • milano
  • Milano
  • antirazzismo
  • antifascismo
  • antifa
  • repressione
  • movimenti
  • curdi
  • gaza
  • Expo 2015
  • Turchia
  • rojava
  • solidarietà
  • sgomberi
  • erdogan
  • regione lombardia
  • pkk
  • migranti
  • jobs act
  • elezioni 5 giugno

Powered by IlCapitano