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il blog di Luciano Muhlbauer

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Corteo nazionale per Ocalan - Milano 11F – Info e Iniziative

February 9, 2017

Manca ormai poco al corteo nazionale indetto dalle comunità curde in Italia, che si terrà sabato 11 febbraio a Milano. Come sempre, gli ultimi giorni sono decisivi per la buona riuscita delle iniziative e per questo vi invito tutti e tutte a far circolare il più possibile le informazioni sul corteo. È importante che la manifestazione riesca bene, perché oggi è non solo necessario, ma anche terribilmente urgente dare un segnale e rompere il silenzio che la complice distrazione dei governi europei e di tanti media hanno fatto calare su quello che accade in Turchia e Siria del nord. Il popolo curdo rischia concretamente il massacro per mano del regime di Erdogan, al quale tutto sembra ormai permesso, purché impedisca con ogni mezzo che profughi e i migranti riescano a raggiungere l’Europa.

Alcuni giorni fa su questo blog abbiamo proposto un ragionamento più approfondito sul perché occorre stare dalla parte del popolo curdo e, ovviamente, non lo ripetiamo qui, limitandoci quindi a riepilogare le informazioni concrete sul corteo e a segnalare alcune iniziative di avvicinamento di questi ultimi giorni.

Il corteo è stato presentato pubblicamente mercoledì 8 febbraio, in una conferenza stampa che si è tenuta in piazza della Scala e che ha visto la partecipazione di Mahmut Sakar, avvocato di Ocalan, e di Dilek Ocalan, deputata dell'HDP (Partito Democratico dei Popoli) e nipote di Abdullah Ocalan. Peraltro, Dilek ha rischiato di non poter raggiungere Milano, perché era stata inizialmente fermata dalla polizia all’aeroporto di Istanbul. La conferenza stampa è stata registrata integralmente dal sito informativo Milano in Movimento: vedi video 1 e video 2.

la conferenza stampa di Milano è stata trasmessa anche da un tv curda

la conferenza stampa di Milano è stata trasmessa anche da un tv curda

Il concentramento del corteo di sabato 11 febbraio è alle ore 14.00 in Corso Venezia, angolo Palestro (M1 Palestro). La manifestazione attraverserà il centro città e terminerà in Largo Cairoli, dove prenderanno la parola tre rappresentanti del movimento curdo: i deputati dell’HDP Dilek Ocalan e Faysal Sarıyıldız e l’avvocato di Ocalan, Mahmut Sakar. Per conoscere le adesioni al corteo, che sono già moltissime e in continuo aggiornamento, fate riferimento al sito di UIKI e all’evento facebook dedicato al corteo.

Per quanto riguarda le iniziative di avvicinamento al corteo, segnaliamo anzitutto le seguenti due, vista anche la partecipazione di esponenti curdi:

Giovedì 9 febbraio, ore 18.00, Università Statale di Milano, via Festa del Perdono, in Aula 431, ci sarà un’assemblea pubblica con la partecipazione di Faysal Sariyildiz, Mahmut Sakar, Aldo Giannuli e Giuseppe Acconcia. Per info consultate l’evento fb di Turchia tra dittatura e resistenza.

Venerdì 10 febbraio, alle ore 20.30, al CAM Gabelle, via San Marco 45, Milano, ci sarà un dibattito pubblico con la partecipazione di Faysal Sariyildiz, Mahmut Sakar, Barbara Spinelli (avvocato) e Paolo Ferrero (segr. naz. Prc). Per info vedi l’evento fb di Repressione in Turchia e complicità europea.

Infine vi segnalo due iniziative di sabato mattina, prima della partenza del corteo:

Sabato 11 febbraio, ore 11.00, presso l’Arci Bellezza di via Bellezza 16/a, Milano, verrà inaugurata la mostra fotografica “Bakur immagini di un popolo resistente”. Sarà presente l’autrice Grazia Bucca. La mostra resterà aperta dall’11 al 19 febbraio, tutti i giorni dalle 15.30 alle 18.30 e dalle 21.00 alle 22.30.

Sempre sabato 11 febbraio, il Lambretta, propone un pranzo sociale prima di recarsi al corteo. Appuntamento alle ore 12.30 presso la nuova sede del centro sociale, che verrà resa pubblica venerdì sera. Comunque, tutte le info le trovate nell’evento fb dedicato.

In Internazionale Tags ocalan, Milano, corteo nazionale, 11 febbraio, curdi, turchia, hdp, pkk, rojava
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Oggi a Milano davanti alla stazione Centrale per la Palestina, in occasione del 59° anniversario della Naksa (“sconfitta”). La “guerra dei sei giorni”, com’è conosciuta in occidente, aveva portato all’occupazione militare israeliana di Gerusalemme Est, Cisgiordania, Striscia di Gaza e delle Alture del Golan (poi annesse formalmente da Israele nel 1981). Dopo la Nakba (“catastrofe”) del 1948, cioè la prima espulsione di massa dei palestinesi, la Naksa è ricordata come la seconda grande tragedia del popolo palestinese, perché oltre a una nuova espulsione di massa, avrebbe significato l’avvio sistematico della colonizzazione della Cisgiordania. Ricordare questi eventi non è un esercizio astratto, ma un promemoria concreto per non dimenticare mai che quello che accade oggi con il genocidio non è il frutto del 7 ottobre, che ha agito da mero acceleratore, o della mente criminale di qualche individuo, tipo Ben Gvir o Netanyahu, ma l’esito di un progetto coloniale che viene da lontano e che è stato reso possibile dall’ipocrisia e dalle complicità internazionali.
Un migliaio in piazza a Milano oggi in occasione dello sciopero generale del sindacalismo di base, contro guerra e precarietà, per la Palestina e per aumenti salariali. Forte la richiesta di cessazione immediata di ogni complicità con I
Un migliaio in piazza a Milano oggi in occasione dello sciopero generale del sindacalismo di base, contro guerra e precarietà, per la Palestina e per aumenti salariali. Forte la richiesta di cessazione immediata di ogni complicità con Israele
🇨🇺 CUBA NO ESTÁ SOLA 
📍Milano Largo Donegani
📅 Giovedì 28 maggio h. 17.30 

Qui l’appello che promuove la mobilitazione:

CUBA PER LA PACE
CONTRO LE AGGRESSIONI MILITARI USA
Giovedì 28 maggio dalle ore 17.30
mobilitazio
🇨🇺 CUBA NO ESTÁ SOLA 📍Milano Largo Donegani 📅 Giovedì 28 maggio h. 17.30 Qui l’appello che promuove la mobilitazione: CUBA PER LA PACE CONTRO LE AGGRESSIONI MILITARI USA Giovedì 28 maggio dalle ore 17.30 mobilitazione a Milano Consolato degli Stati Uniti (Turati M3) Decine di organizzazioni, partiti, associazioni e sindacati si sono riuniti per rispondere alle minacce di aggressione contro Cuba. Crediamo sia urgente una mobilitazione unitaria al fianco del popolo cubano. Chiediamo a tutte le forze progressiste, democratiche, antifasciste, pacifiste e solidali di unirsi in un ampio fronte contro ogni tipo di aggressione a Cuba. Chiediamo la fine del blocco, che è a tutti gli effetti una punizione collettiva e unilaterale contro un Paese pacifico che ha esportato solo solidarietà e non rappresenta una minaccia per nessun altro Paese. Invitiamo per giovedì 28 maggio, in concomitanza con la manifestazione a Roma che si concluderà sotto l’Ambasciata Usa, a costruire un momento di mobilitazione unitaria anche a Milano sotto il Consolato degli Stati Uniti. CUBA NO ESTÁ SOLA! 🇨🇺
Con la Palestina e la sua resistenza, contro i criminali e i loro complici, sempre ✊
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Con il sole o con la pioggia, sempre Palestina libera e contro ogni complicità con i crimini di Israele
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