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il blog di Luciano Muhlbauer

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Testa fasciata.jpg

Sinistre: e ora non diamo la colpa all’astensionismo!

October 5, 2021

Per favore, usciamo dal recinto e smettiamola di spiegare la debacle delle sinistre extra Pd, autonome o alleate con il Pd che fossero, con l’astensionismo. Certo, l’aumento dell’astensionismo è un fatto che preoccupa e che va letto, nel tempo e nella situazione concreta, ma non è un disastro naturale, non è come il nubifragio che ti cade in testa e non ci puoi fare niente. No, l’astensionismo è un fatto politico e non è uguale per tutti.

Ma diamo un’occhiata ai numeri, quelli concreti, per capire il punto. Ecco qualche dato relativo alle elezioni amministrative di Milano:

Comune Milano 2016-2017.jpg

Insomma, a Milano vanno a votare meno persone, ma Sala aumenta di oltre 50mila i suoi voti e anche il Pd guadagna oltre 6mila voti. E non è nemmeno vero che tutto questo sia dovuto al solo Municipio 1, perché tra tutti i municipi milanesi il centro storico ha registrato l’affluenza più bassa (44,6%), mentre l’affluenza più alta si è registrata nei municipi 3 (50,87%) e 2 (48,54%). E Sala comunque supera il 50% dappertutto. Poi, c’è anche la lista Europa Verde, che evidentemente è riuscita ad agganciare il movimento d’opinione sulla giustizia climatica e raccoglie un ottimo risultato, con oltre 22mila preferenze.

Poi arriviamo alle sinistre e qui la cosa si fa cupa. Cominciamo con l’aggregazione più grande della sinistra autonoma dal Pd, quella che ha candidato Gabriele Mariani. Ebbene, rispetto a cinque anni fa (candidato Basilio Rizzo) registriamo un ammanco di 11mila voti. Il quadro si fa ancora più netto se guardiamo al voto della lista Milano in Comune, che nel 2016 raccolse oltre 17mila voti e ora si ferma a meno di 5mila. Una perdita secca che non viene certo compensata dai 2.500 voti della lista alleata Civica AmbientaLista.

Il discorso non cambia se passiamo alla lista animata da Sinistra Italiana e alcuni settori ex arancioni, cioè Milano Unita, che si è presentata a sostegno di Beppe Sala. 7mila voti appena (1,56%) e, anche qui, nessun eletto. Quella lista non c’era nel 2016, ma di fatto ha occupato nella coalizione lo spazio politico che era di Sinistra x Milano e, quindi, pare legittimo fare un confronto. Ebbene, mancano oltre 12 mila voti.

Per completezza, vanno citate anche le altre quattro liste di ispirazione comunista (Potere al Popolo, Pci, Pc e Pcl) che si sono presentate in maniera autonoma e che hanno raccolto tra lo 0,11% e lo 0,57% dei voti. Facendo il totale dei voti assoluti raccolti, arriviamo a 5.984. Anche in questo caso, il numero non compensa quanto perso dalle altre forze di sinistra. Inoltre, va detto che cinque anni fa una di quelle forze si era già presentata, il Pcl, e raccolse da solo oltre 2mila preferenze.

Infine, va aggiunto che il discorso non cambia neanche se allarghiamo lo sguardo alle altre grandi città che hanno votato, perché con la sola parziale eccezione di Napoli, che viene però dall’esperienza di governo cittadino di De Magistris, il disastro è generalizzato. Cioè, le sinistre sono del tutto irrilevanti e i risultati pessimi.

Insomma, pare evidente che continuare a cercare alibi e scuse, ieri l’oscuramento mediatico e oggi l’astensionismo, non faccia altro che produrre la coazione a ripetere. La lunga agonia della cosiddetta “sinistra radicale”, iniziata nel 2008 con l’esclusione dalla rappresentanza parlamentare di Rifondazione Comunista e proseguita con un processo sempre più spinto di atomizzazione e autoreferenzialità, sta arrivando alla sua fine. Anzi, probabilmente la fine è già arrivata, anche se il paziente fatica ad accettare la realtà.

Io non ho ricette e soluzioni miracolose, sono parte di quella storia. Anche perché il problema non è solo italiano e il quadro europeo ce lo conferma. Il risultato delle amministrative nelle grandi città italiane sembra, infatti, in piena sintonia con la tendenza prevalente nel periodo post pandemia (se davvero siamo al post…) a livello europeo ed esplicitata bene dal recente voto tedesco. Le forze sovraniste e xenofobe hanno perso spinta e le preoccupazioni di natura sociale, economica e anche sanitaria tendono a premiare le opzioni centriste che, alimentate dai miliardi del NextGenerationEU, promettono stabilità, sicurezza e crescita. Beninteso, si tratta di un centro padronale, in stile Draghi, socialmente schierato con gli interessi dominanti a livello nazionale ed europeo, ma con qualche venatura green e progressista. E le forze ex socialdemocratiche, come la Spd o il Pd, che da tempo ormai si identificano anzitutto nella funzione governativa, quasi a prescindere, sembrano le più attrezzate a giocare un ruolo in questa fase.

Con tutto questo bisogna fare i conti, cioè con la realtà concreta. Ma se a sinistra si continua a confondere il proprio recinto, peraltro sempre più ristretto, con la realtà e a praticare la separatezza con i soggetti e le soggettività, nonostante si proclami come un mantra l’esatto contrario, allora l’esito è già scritto. Fuori dal recinto c’è un mondo intero, ci sono movimenti, conflitti, progetti e sogni, insomma, c’è sinistra. E c’è una nuova generazione, che non ha bisogno di tutor, papà e mamma, ma semmai di alleati e alleate, di compagni e compagne di strada.

In Politica Tags Milano, elezioni 2021, sala, pd, sinistra, Milano in Comune, milano unita, astensionismo
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Questa volta tutto si può dire tranne che non li abbiamo visti arrivare, perché stanno arrivando un po’ dappertutto e in parte sono già arrivati. Anche le analisi sono già state fatte e, quando non sono palesemente d
Questa volta tutto si può dire tranne che non li abbiamo visti arrivare, perché stanno arrivando un po’ dappertutto e in parte sono già arrivati. Anche le analisi sono già state fatte e, quando non sono palesemente disoneste, non fanno che ribadire che la ragione ultima vada cercata nell’abbandono delle classi popolari e nella trasformazione in pretoriani degli interessi dominanti da parte delle forze politiche tradizionali. Eppure, si insiste e si insiste ancora, dal taglio del welfare al riarmo, passando per qualche rincorsa securitaria delle destre. In Germania il governo Merz, tenuto in vita da quello che resta della socialdemocrazia, punta tutto sul riarmo e vuole costruire il “primo esercito europeo”, salvo poi rischiare di doverlo consegnare ai nuovi nazi. Un capolavoro. Ora, io non dico che sarà semplice, perché anche avendoli visti arrivare e avere belle analisi non è sufficiente, ma cristo almeno smettiamola di pensare che qualche appello antifascista e qualche ammucchiata senza bussola possa portare da qualche parte.
Oggi il corteo palestinese di Milano ha raggiunto il Consolato Usa, perché senza la complicità del cosiddetto Occidente, in primis gli Stati Uniti, semplicemente Israele non potrebbe fare quello che sta facendo. Era così ieri ed
Oggi il corteo palestinese di Milano ha raggiunto il Consolato Usa, perché senza la complicità del cosiddetto Occidente, in primis gli Stati Uniti, semplicemente Israele non potrebbe fare quello che sta facendo. Era così ieri ed è così oggi. Per questo è decisivo impegnarsi per la rottura di ogni collaborazione con la colonizzazione, la pulizia etnica e il genocidio.
#compas #uniti #freepalestine #milano #napoli
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Di nuovo per la Palestina, come ieri e come domani, perché neanche per un giorno dobbiamo arrenderci alla normalizzazione del genocidio, a Milano e ovunque
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A Milano riprendono i cortei del sabato per la Palestina
LA REPRESSIONE POLITICA DELL’AMMINISTRAZIONE TRUMP SBARCA IN ITALIA
COLLETTIVO AUTISTICI/INVENTATI SANZIONATO DAGLI USA

No, non è una fake news o uno scherzo di cattivo gusto, ma è una triste realtà dei tempi che corrono:
LA REPRESSIONE POLITICA DELL’AMMINISTRAZIONE TRUMP SBARCA IN ITALIA COLLETTIVO AUTISTICI/INVENTATI SANZIONATO DAGLI USA No, non è una fake news o uno scherzo di cattivo gusto, ma è una triste realtà dei tempi che corrono: la caccia agli antifa scatenata dall’amministrazione Trump è sbarcata anche in Italia, colpendo il collettivo Autistici/Inventati, sanzionato dal Dipartimento del Tesoro e dichiarato “Specially Designated Global Terrorist” dal Dipartimento di Stato. Di solito, quando gli Usa sanzionano qualcun* per motivi politici, tipo i giudici della corte penale internazionale o Francesca Albanese, l’Italia e gli altri paesi europei balbettano due banalità, ma poi non muovono nemmeno mezzo dito. Ora cosa farà il governo italiano? Si adeguerà anche stavolta al comando di Trump o avrà qualche sussulto di dignità? Già, domanda più che legittima, perché Autistici/Inventati non è un gruppo clandestino, ma una realtà del movimento attiva alla luce del sole e legalmente nella lotta per i diritti digitali sin dal 2001, l’anno di Genova. La mia completa solidarietà al Collettivo Autistici/Inventati!

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