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il blog di Luciano Muhlbauer

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La lezione greca

January 26, 2015

Il difficile viene adesso, si suol dire in situazioni come queste, e nel caso della Grecia e di Syriza questo è più vero che mai, poiché un paese di soli 11 milioni di abitanti, con un'economia a pezzi e senza alleati tra i governi europei dovrà ora assumersi l'onere di rompere la gabbia dell'austerità.

Sarà dura, dunque, molto. Eppure, questo è il momento di un sorriso e della consapevolezza che qualcosa di nuovo e di dirompente è accaduto nel vecchio continente. Qualcosa che ci riguarda, direttamente, e che ci impone di agire anche a casa nostra.

La netta vittoria di Syriza e il ripudio di massa dell’elettorato greco del memorandum, del commissariamento del proprio paese e delle politiche di austerità rappresenta un fatto nuovo e dirompente perché per la prima volta si materializza in Europa un’alternativa di sinistra all’austerità e al neoliberismo. Ovunque le destre radicali, comprese quelle neofasciste, sembravano gli unici con il vento veramente in poppa in questi tempi di crisi e macerie, ma ora c’è un altro messaggio, di massa e diametralmente opposto (anche se i neonazisti di Alba Dorata sono comunque arrivati al terzo posto con oltre il 6%). E forse, tra non troppo tempo, un messaggio di questo tipo potrà manifestarsi anche in Spagna con Podemos.

Da noi a sinistra ci sono ancora troppi che tentennano e dubitano, che pensano che tanto va a finire male comunque, con una sconfitta rovinosa o con la cooptazione di Syriza nel club dell’austerità. Può darsi, non ho la sfera di cristallo, ma rifiutarsi oggi di vedere il fatto nuovo e la possibilità che rappresenta, per tutta l’Europa, è profondamente sbagliato e politicamente imperdonabile.

Questo è il momento di agire qui e in tutto il continente, anzitutto per non lasciare soli la Grecia e Syriza. E soprattutto per ispirarci, per trovare la spinta necessaria per guardare e andare oltre la sinistra che c’è e alle sue mille divisioni e autoreferenzialità. Insomma, per avviare subito, ora, il processo, sociale e politico, verso una nuova soggettività. In fondo, il messaggio più prezioso che ci viene dalla Grecia è che è possibile farlo.

In Politica Tags Tsipras, grecia, elezioni, austerità, sinistra, europa, Syriza
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Un manipolo di razzisti e fascisti vuole organizzare un incontro all’Hotel dei Cavalieri in piazza Missori: invitiamo tutt* a partecipare al mailbombing a: eventi@deicavaliericollection.com amministrazione@deicavaliericollection.com reception@hoteldeicavalieri.com o chiamando il 0288571 _Testo suggerito:_ Buongiorno, è giunta notizia che il prossimo 17 maggio alle ore 15.00 il vostro hotel ospiterà alcune formazioni di estrema destra. Rete dei Patrioti, CasaPound, Brescia ai bresciani e Veneto Fronte Skinhead, sono organizzazioni neofasciste nelle quali militano persone denunciate e alcune condannate per violenza aggravata, aggressioni a lavoratori stranieri, a studenti davanti alle scuole e per apologia del fascismo. Queste formazioni teorizzano la remigrazione, modo elegante che nasconde la vera definizione, cioè deportazione. È intollerabile che a Milano si possano concedere sale a chi teorizza queste aberrazioni. Ritengo utile, quindi, segnalare tramite recesioni ai vostri clienti questa vostra scelta.
Continua la vergogna senza fine dei doppi standard e della complicità con il genocidio
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Di nuovo in piazza a Milano per non permettere che cali il silenzio complice can il genocidio e per chiedere la liberazione di tutti i prigionieri politici palestinesi, in Israele e Italia. La notizia della liberazione di Saif e Thiago. arrivata durante il corteo, ci riconferma che mobilitarsi serve. Sempre al fianco del popolo palestinese, oggi e domani.
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SIAMO TUTT3 THIAGO E SAIF
PALESTINA LIBERA
Quanto avvenuto con l’assalto della marina israeliana alla Flotilla e con il sequestro di Saif Abu Keshek e Thiago Avila è uno specchio fedele dello stato delle cose, cioè la totale e cri
SIAMO TUTT3 THIAGO E SAIF PALESTINA LIBERA Quanto avvenuto con l’assalto della marina israeliana alla Flotilla e con il sequestro di Saif Abu Keshek e Thiago Avila è uno specchio fedele dello stato delle cose, cioè la totale e criminale impunità garantita a Israele. Se questo può succedere in acque di competenza europea, con barche battenti bandiere europee e con cittadinə europei a bordo, senza che l’Europa muova un dito, salvo qualche comunicato senza implicazioni concrete, allora penso che anche l’ultimo degli ingenui possa intuire quale sia la sorte che tocca a chi sta a Gaza, in Cisgiordania o nel Libano meridionale. Ma sul serio, cosa deve succedere ancora?

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