• Home
  • Chi sono
  • Contatti
  • Archivio 2005-2014
Menu

il blog di Luciano Muhlbauer

  • Home
  • Chi sono
  • Contatti
  • Archivio 2005-2014

Il miglior alleato degli islamisti sta a destra

January 8, 2015

L'attacco terroristico a Charlie Hebdo è destinato a lasciare il segno, non solo in Francia, ma in tutta Europa. Per la sua ferocia, per il bersaglio scelto, per il simbolismo che evoca. Ed è indubbio che questo fosse esattamente l’obiettivo di chi aveva direttamente o indirettamente ispirato l’attentato, al di là della consapevolezza o meno e dell’appartenenza organizzativa (Al Qaeda, Isis, cani sciolti, altro?) degli esecutori materiali dell’infame atto.

Non siamo più nell’epoca delle torri gemelle e di Bin Laden, siamo in una fase nuova e diversa, ma l’obiettivo di fondo delle organizzazioni islamiste militanti è sempre il medesimo: la conquista dell’egemonia politica e religiosa nel mondo islamico. Al Qaeda, da network terroristico che era, puntava tutto sul provocare la reazione militare dell’Occidente contro paesi a prevalenza islamica, mentre oggi organizzazioni come l’Isis, che dispongono invece di truppe e di aspirazioni territoriali, puntano piuttosto a stimolare e generalizzare in Occidente politiche e sentimenti antislamici. In ogni caso si tratta di radicalizzare e militarizzare lo scontro e di ridurre la politica alla semplice contrapposizione tra due sole opzioni: il fedele e l’infedele, il jihadista e il crociato, tu o io. Solo così, infatti, progetti oscurantisti e fascistoidi come quello dell’Isis possono affermarsi ed espandersi.

Bin Laden trovò quello che cercava nel guerrafondaio George Bush. Due nemici, certo, ma che avevano bisogno l’uno dell’altro per legittimare i propri progetti politici e le proprie posizioni di potere. Oggi organizzazioni come l’Isis, per citare il progetto integralista più forte, cercano il loro George Bush, il loro nemico-alleato, tra i movimenti islamofobici e xenofobi e tra le forze politiche della destra radicale, che peraltro sembrano ben disposti ad accettare il ruolo. In fondo, come a Bush faceva comodo un Bin Laden, a chi cavalca movimenti antislamici come Pegida in Germania o a leader politici come Marine Le Pen e Salvini, che costruiscono buona parte del loro consenso sulla paura dello straniero, non può che fare comodo un al-Baghdadi.

Esagero? Estremizzo? Non credo proprio, visto che a sole poche ore dall’attentato contro Charlie Hebdo a destra era già partito il tam-tam, con Matteo Salvini che twittava contro gli islamici “nemico in casa” e rilanciava l’hashtag antimmigrati #StopInvasione, mentre a Milano tutta la destra, dal post-fascista De Corato alla berlusconiana Mariastella Gelmini, si scagliavano contro il bando comunale per assegnare delle moschee, perché “concedere aree pubbliche per nuove moschee vuol dire essere complici”, per dirla con le edificanti parole del leghista Iezzi.

E la musica non cambierà certamente oggi o domani, anche a giudicare dagli odierni titoli di prima pagina dei quotidiani di riferimento della destra: “Macellai Islamici” (il Giornale) e “Questo è l’Islam” (Libero). Anzi, vi sarà fuoco a volontà contro la concessione di spazi per moschee, mentre in Regione Lombardia, dove governa il leghista Roberto Maroni, tra un convegno omofobo e un altro, è stato approntato un progetto di legge (Pdl n. 195) di modifica della normativa urbanistica, la cui unica finalità è impedire ai Sindaci di individuare delle aree dove collocare luoghi di culto islamici.

Le prime pagine de il Giornale e Libero del 8 gennaio 2015

Le prime pagine de il Giornale e Libero del 8 gennaio 2015

La guerra che Bush aveva scatenato in nome della lotta al terrorismo si è risolta in un disastro su tutta la linea e da ogni punto di vista, contribuendo in maniera decisiva all’odierna situazione. E rilevanti e dirette sono le responsabilità degli Stati Uniti, dell’Europa e dei governi mediorientali loro alleati nella nascita e nell’affermazione delle organizzazioni islamiste militanti, da Al Qaeda e all’Isis (a proposito, la Turchia, paese Nato, continua a favorire l’Isis e ad ostacolare la resistenza kurda a Kobane). In altre parole, se oggi in Italia e in Europa dovessimo cedere ai richiami degli imprenditori della paura, sposando le parole d’ordine antistranieri e antislamiche, andremmo incontro a un altro disastro, ma con la prospettiva di pagare questa volta un prezzo molto più alto.

Insomma, respingere il triste e stupido sciacallaggio delle destre non è solo un atto di dignità democratica e civile, ma anzitutto un atto di intelligenza e lungimiranza. 

 

In Politica Tags islam, al qaeda, 8 gennaio, Kobane, Parigi, regione lombardia, antifascismo, Charlie Hebdo, moschea, antirazzismo, da'esh, lega, isis
← Benvenuti sul nuovo blogProvincia costretta a retromarcia, revocata sala al raduno nazi. Confermate tutte le mobilitazioni antifasciste! →
No results found

Feed Instagram

Di nuovo per la Palestina, come ieri e come domani, perché neanche per un giorno dobbiamo arrenderci alla normalizzazione del genocidio, a Milano e ovunque
Di nuovo per la Palestina, come ieri e come domani, perché neanche per un giorno dobbiamo arrenderci alla normalizzazione del genocidio, a Milano e ovunque
A Milano riprendono i cortei del sabato per la Palestina
LA REPRESSIONE POLITICA DELL’AMMINISTRAZIONE TRUMP SBARCA IN ITALIA
COLLETTIVO AUTISTICI/INVENTATI SANZIONATO DAGLI USA

No, non è una fake news o uno scherzo di cattivo gusto, ma è una triste realtà dei tempi che corrono:
LA REPRESSIONE POLITICA DELL’AMMINISTRAZIONE TRUMP SBARCA IN ITALIA COLLETTIVO AUTISTICI/INVENTATI SANZIONATO DAGLI USA No, non è una fake news o uno scherzo di cattivo gusto, ma è una triste realtà dei tempi che corrono: la caccia agli antifa scatenata dall’amministrazione Trump è sbarcata anche in Italia, colpendo il collettivo Autistici/Inventati, sanzionato dal Dipartimento del Tesoro e dichiarato “Specially Designated Global Terrorist” dal Dipartimento di Stato. Di solito, quando gli Usa sanzionano qualcun* per motivi politici, tipo i giudici della corte penale internazionale o Francesca Albanese, l’Italia e gli altri paesi europei balbettano due banalità, ma poi non muovono nemmeno mezzo dito. Ora cosa farà il governo italiano? Si adeguerà anche stavolta al comando di Trump o avrà qualche sussulto di dignità? Già, domanda più che legittima, perché Autistici/Inventati non è un gruppo clandestino, ma una realtà del movimento attiva alla luce del sole e legalmente nella lotta per i diritti digitali sin dal 2001, l’anno di Genova. La mia completa solidarietà al Collettivo Autistici/Inventati!
Riprendono i sabati palestinesi a Milano e vediamo di farli crescere nei prossimi mesi, perché ce ne sarà un gran bisogno, per la Palestina e per noi
Riprendono i sabati palestinesi a Milano e vediamo di farli crescere nei prossimi mesi, perché ce ne sarà un gran bisogno, per la Palestina e per noi
21 AGOSTO 2025 HANNO SGOMBERATO IL LEONCAVALLO

Quello dello sgombero agostano del Leo non è certo un anniversario che si ricorda con piacere, anche perché diede l’avvio a un intero anno di sgomberi pesanti. Era seguito l’As
21 AGOSTO 2025 HANNO SGOMBERATO IL LEONCAVALLO Quello dello sgombero agostano del Leo non è certo un anniversario che si ricorda con piacere, anche perché diede l’avvio a un intero anno di sgomberi pesanti. Era seguito l’Aska e poi è arrivato anche il turno dello Spin Time. C’è coerenza e metodo nell’azione di questo governo. In decine di migliaia eravamo scesi in piazza a Milano l’autunno scorso contro lo sgombero, in decine di migliaia eravamo anche a Torino mesi dopo e ora a Roma è consistente la mobilitazione per lo Spin Time. Bene, perché vuol dire che non sono riusciti a creare il vuoto, ma forse, da parte nostra, qualche riflessione in più su come tradurre la mobilitazione in risultati ci vorrà. Anche perché loro non si fermeranno, anzi.
IO STO CON MARGHERITA! 

È passato quasi un mese dal licenziamento politico dí Margherita Napoletano da parte del San Raffaele, ma nonostante agosto la solidarietà non si è mai fermata. Il presidio permanente continuer&agr
IO STO CON MARGHERITA! È passato quasi un mese dal licenziamento politico dí Margherita Napoletano da parte del San Raffaele, ma nonostante agosto la solidarietà non si è mai fermata. Il presidio permanente continuerà giorno e notte, finché Margherita non verrà reintegrata. Fateci un salto, si trova sul piazzale del San Raffaele e lo vedete subito #IoStoConMargherita

Categorie

  • Grandi Opere (1)
  • Razzismo (1)
  • Stato di Polizia (1)
  • Casa (2)
  • Territorio (2)
  • Diritti (3)
  • Guerre e Pace (3)
  • Scuola e Istruzione (3)
  • Sicurezza (3)
  • Solidarietà (9)
  • Lavoro (19)
  • Internazionale (24)
  • Movimenti (33)
  • Antifascismo (36)
  • Politica (40)

Tag 

  • milano
  • Milano
  • antirazzismo
  • antifascismo
  • antifa
  • repressione
  • movimenti
  • curdi
  • gaza
  • Expo 2015
  • Turchia
  • rojava
  • solidarietà
  • sgomberi
  • erdogan
  • regione lombardia
  • pkk
  • migranti
  • jobs act
  • elezioni 5 giugno

Powered by IlCapitano