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il blog di Luciano Muhlbauer

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Consiglio non richiesto ai supporter di Sala

June 8, 2016

Gli ultimi seggi non avevano ancora finito l’interminabile spoglio che già erano partiti gli insulti e le accuse all’indirizzo degli elettori e delle elettrici che al primo turno non avevano votato per la coalizione che sostiene Sala, ma che avevano scelto Milano in Comune e Basilio Rizzo oppure l’astensione (quelli che votano 5 Stelle continuano invece ad essere trattati con incredibile sufficienza).

Da allora è stato un crescendo di pressing, sui social o nei microfoni aperti di Radio Popolare, senza nemmeno l’ombra di un minimo di autocritica e all’insegna dell’imperativo “devi votare Sala, altrimenti hai la responsabilità di consegnare la città a fascisti, razzisti, mafiosi e mostri vari”.

Con stupefacente spocchia taluni intimano pure “decidi da che parte stare!”, dimenticandosi non solo i libri scritti insieme agli amici di Casa Pound, ma addirittura la ben più attuale dichiarazione ufficiale del Pd che al ballottaggio di Napoli non darà alcuna indicazione di voto… Soltanto in pochi dalle parti di Sala sembrano essersi accorti che la strategia del “processa l’elettore che non mi ha votato” non è solo indecente e indecorosa, ma soprattutto un capolavoro di stupidità.

Non ho la pretesa di interpretare i sentimenti e le sensazioni degli elettori in generale, ma in queste settimane di campagna elettorale penso di aver capito una cosa almeno di quanti e quante hanno votato per Milano in Comune e per il sottoscritto: tutti sanno ragionare con la propria testa e tutti si stanno confrontando da tempo con il “che fare” al ballottaggio, anche se le risposte non sono uguali. C’è chi ha già deciso di turarsi il naso e votare Sala perché Salvini & Co. proprio non li regge; c’è chi non andrà a votare perché il rospo Pd è diventato definitivamente indigesto e poi c’è chi deve ancora decidere. Ebbene, cari supporter di Sala, andate avanti così e convincerete tutti a non votare!

Dite che Sala e Parisi e le loro coalizioni non sono la stessa cosa e che ci sarebbe una differenza sostanziale tra una Giunta Sala e una Giunta Parisi? Ebbene, allora dimostratelo! Non a me, non a Basilio Rizzo o ad altri esponenti della lista, perché non ci sono, né ci saranno trattative, patti o accordicchi, ma agli elettori e alle elettrici che non hanno votato voi al primo turno o che si sono astenuti. E lo dovete fare nell’unico modo possibile, cioè con impegni concreti su temi concreti da parte del candidato Sindaco.

Se invece scegliete di continuare sulla strada del ricattino, dell’insulto e delle chiacchiere oppure su quella della favola dei cinque-anni-ancora (ci sarà tempo per un bilancio serio dell’esperienza arancione, ma una cosa è certa: oggi quella stagione non c’è più, è chiusa, finita), che posso dirvi?

Per quanto mi riguarda, non essendo abituato a dire una cosa per poi farne un’altra, riconfermo quanto già affermato pubblicamente il 29 maggio (vedi intervista al Manifesto), cioè che non darò alcuna indicazione di voto. Ritengo tutte le ipotesi in campo legittime e rispettabili e sono profondamente convinto che le persone siano determinate a voler decidere con la propria testa.

Insomma, vedete voi

In Politica Tags milano, Milano in Comune, sala, parisi, ballottaggio, 19 giugno, Elezioni Comune Milano 2016, Luciano Muhlbauer
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Oggi a Milano davanti alla stazione Centrale per la Palestina, in occasione del 59° anniversario della Naksa (“sconfitta”). La “guerra dei sei giorni”, com’è conosciuta in occidente, aveva portato all’oc
Oggi a Milano davanti alla stazione Centrale per la Palestina, in occasione del 59° anniversario della Naksa (“sconfitta”). La “guerra dei sei giorni”, com’è conosciuta in occidente, aveva portato all’occupazione militare israeliana di Gerusalemme Est, Cisgiordania, Striscia di Gaza e delle Alture del Golan (poi annesse formalmente da Israele nel 1981). Dopo la Nakba (“catastrofe”) del 1948, cioè la prima espulsione di massa dei palestinesi, la Naksa è ricordata come la seconda grande tragedia del popolo palestinese, perché oltre a una nuova espulsione di massa, avrebbe significato l’avvio sistematico della colonizzazione della Cisgiordania. Ricordare questi eventi non è un esercizio astratto, ma un promemoria concreto per non dimenticare mai che quello che accade oggi con il genocidio non è il frutto del 7 ottobre, che ha agito da mero acceleratore, o della mente criminale di qualche individuo, tipo Ben Gvir o Netanyahu, ma l’esito di un progetto coloniale che viene da lontano e che è stato reso possibile dall’ipocrisia e dalle complicità internazionali.
Un migliaio in piazza a Milano oggi in occasione dello sciopero generale del sindacalismo di base, contro guerra e precarietà, per la Palestina e per aumenti salariali. Forte la richiesta di cessazione immediata di ogni complicità con I
Un migliaio in piazza a Milano oggi in occasione dello sciopero generale del sindacalismo di base, contro guerra e precarietà, per la Palestina e per aumenti salariali. Forte la richiesta di cessazione immediata di ogni complicità con Israele
🇨🇺 CUBA NO ESTÁ SOLA 
📍Milano Largo Donegani
📅 Giovedì 28 maggio h. 17.30 

Qui l’appello che promuove la mobilitazione:

CUBA PER LA PACE
CONTRO LE AGGRESSIONI MILITARI USA
Giovedì 28 maggio dalle ore 17.30
mobilitazio
🇨🇺 CUBA NO ESTÁ SOLA 📍Milano Largo Donegani 📅 Giovedì 28 maggio h. 17.30 Qui l’appello che promuove la mobilitazione: CUBA PER LA PACE CONTRO LE AGGRESSIONI MILITARI USA Giovedì 28 maggio dalle ore 17.30 mobilitazione a Milano Consolato degli Stati Uniti (Turati M3) Decine di organizzazioni, partiti, associazioni e sindacati si sono riuniti per rispondere alle minacce di aggressione contro Cuba. Crediamo sia urgente una mobilitazione unitaria al fianco del popolo cubano. Chiediamo a tutte le forze progressiste, democratiche, antifasciste, pacifiste e solidali di unirsi in un ampio fronte contro ogni tipo di aggressione a Cuba. Chiediamo la fine del blocco, che è a tutti gli effetti una punizione collettiva e unilaterale contro un Paese pacifico che ha esportato solo solidarietà e non rappresenta una minaccia per nessun altro Paese. Invitiamo per giovedì 28 maggio, in concomitanza con la manifestazione a Roma che si concluderà sotto l’Ambasciata Usa, a costruire un momento di mobilitazione unitaria anche a Milano sotto il Consolato degli Stati Uniti. CUBA NO ESTÁ SOLA! 🇨🇺
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