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il blog di Luciano Muhlbauer

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Omicidio Mansouri. E se la mela marcia fosse il Governo?

February 23, 2026

Ci risiamo, prima mezzo governo e non solo gridano allo scandalo perché qualcuno si permette di aprire un’indagine sul poliziotto che ha ammazzato Mansouri e quando poi i fatti, emersi proprio grazie alle indagini, smentiscono categoricamente il racconto del poliziotto, allora rieccoci al grande classico della mela marcia e del traditore. Ma è davvero così semplice, davvero possiamo cavarcela con la rassicurante tesi della mela marcia oppure non c’è piuttosto qualcosa di più profondo, di più preoccupante?

Il caso dell’omicidio di Abderrahim Mansouri non è un caso isolato, anche se è sicuramente il più eclatante, ma fa parte di una serie di fatti e fattacci, di persone ferite o morte, di favoreggiamenti, omertà e depistaggi che coinvolgono personale delle varie forze di polizia, compresa quella penitenziaria, e che negli ultimi anni sembrano moltiplicarsi sensibilmente.

Se vogliamo limitarci alla sola Milano, non possiamo non ricordare Ramy Elgaml, il giovane morto a fine novembre del 2024 nello schianto del motorino al termine di un inseguimento da parte dei carabinieri. Le indagini sulla esatta dinamica sono ancora aperte, ma nel frattempo ben quattro militari sono formalmente accusati di aver depistato le indagini.

Nella quasi totalità dei casi le vittime sono persone che vivono nella marginalità o che fanno parte di categorie fortemente stigmatizzate, dal clandestino allo spacciatore, dal carcerato al maranza.

E nella quasi totalità dei casi le prese di posizione politiche da parte delle destre sono istantanee e ripetono sempre lo stesso mantra, accusando la vittima, schierandosi con l’agente e prendendosela con chi chiede o promuove indagini. Nell’ultimo caso Salvini e la Lega avevano addirittura promosso la campagna “Io sto col poliziotto – Vogliamo la tutela legale”, senza neanche aspettare 24 ore.

No, la storia della mela marcia non sta in piedi e non perché chi scrive pensi che tutte le forze di polizia siano marce, ma perché è lampante che le campagne governative, peraltro sempre più insistenti, creano un crescente clima di impunità, che inevitabilmente favorisce gli abusi e nel contempo delegittima quanti e quante pensano che le regole vadano rispettate.

Altrettanto evidente è che c’è una coerenza, logica e politica, tra il voler concedere “scudi legali” e impunità alle forze di polizia e la concezione della cosa pubblica delle destre, per cui tutto e tutti devono stare al servizio degli interessi politici del governo o, come dicono loro, devono “collaborare”.

Quindi, oggi e qui è necessario indicare con chiarezza le responsabilità e imporre uno stop a quella tossica corsa verso lo stato di polizia. E beninteso, non è una questione che riguarda solo i movimenti.

Pubblicato su Milano in Movimento il 23 febbraio 2026

In Politica Tags Mansouri, Ramy, Milano, Meloni, Salvini, abusi di polizia, scudo legale
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Questa volta tutto si può dire tranne che non li abbiamo visti arrivare, perché stanno arrivando un po’ dappertutto e in parte sono già arrivati. Anche le analisi sono già state fatte e, quando non sono palesemente d
Questa volta tutto si può dire tranne che non li abbiamo visti arrivare, perché stanno arrivando un po’ dappertutto e in parte sono già arrivati. Anche le analisi sono già state fatte e, quando non sono palesemente disoneste, non fanno che ribadire che la ragione ultima vada cercata nell’abbandono delle classi popolari e nella trasformazione in pretoriani degli interessi dominanti da parte delle forze politiche tradizionali. Eppure, si insiste e si insiste ancora, dal taglio del welfare al riarmo, passando per qualche rincorsa securitaria delle destre. In Germania il governo Merz, tenuto in vita da quello che resta della socialdemocrazia, punta tutto sul riarmo e vuole costruire il “primo esercito europeo”, salvo poi rischiare di doverlo consegnare ai nuovi nazi. Un capolavoro. Ora, io non dico che sarà semplice, perché anche avendoli visti arrivare e avere belle analisi non è sufficiente, ma cristo almeno smettiamola di pensare che qualche appello antifascista e qualche ammucchiata senza bussola possa portare da qualche parte.
Oggi il corteo palestinese di Milano ha raggiunto il Consolato Usa, perché senza la complicità del cosiddetto Occidente, in primis gli Stati Uniti, semplicemente Israele non potrebbe fare quello che sta facendo. Era così ieri ed
Oggi il corteo palestinese di Milano ha raggiunto il Consolato Usa, perché senza la complicità del cosiddetto Occidente, in primis gli Stati Uniti, semplicemente Israele non potrebbe fare quello che sta facendo. Era così ieri ed è così oggi. Per questo è decisivo impegnarsi per la rottura di ogni collaborazione con la colonizzazione, la pulizia etnica e il genocidio.
#compas #uniti #freepalestine #milano #napoli
#compas #uniti #freepalestine #milano #napoli
Di nuovo per la Palestina, come ieri e come domani, perché neanche per un giorno dobbiamo arrenderci alla normalizzazione del genocidio, a Milano e ovunque
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A Milano riprendono i cortei del sabato per la Palestina
LA REPRESSIONE POLITICA DELL’AMMINISTRAZIONE TRUMP SBARCA IN ITALIA
COLLETTIVO AUTISTICI/INVENTATI SANZIONATO DAGLI USA

No, non è una fake news o uno scherzo di cattivo gusto, ma è una triste realtà dei tempi che corrono:
LA REPRESSIONE POLITICA DELL’AMMINISTRAZIONE TRUMP SBARCA IN ITALIA COLLETTIVO AUTISTICI/INVENTATI SANZIONATO DAGLI USA No, non è una fake news o uno scherzo di cattivo gusto, ma è una triste realtà dei tempi che corrono: la caccia agli antifa scatenata dall’amministrazione Trump è sbarcata anche in Italia, colpendo il collettivo Autistici/Inventati, sanzionato dal Dipartimento del Tesoro e dichiarato “Specially Designated Global Terrorist” dal Dipartimento di Stato. Di solito, quando gli Usa sanzionano qualcun* per motivi politici, tipo i giudici della corte penale internazionale o Francesca Albanese, l’Italia e gli altri paesi europei balbettano due banalità, ma poi non muovono nemmeno mezzo dito. Ora cosa farà il governo italiano? Si adeguerà anche stavolta al comando di Trump o avrà qualche sussulto di dignità? Già, domanda più che legittima, perché Autistici/Inventati non è un gruppo clandestino, ma una realtà del movimento attiva alla luce del sole e legalmente nella lotta per i diritti digitali sin dal 2001, l’anno di Genova. La mia completa solidarietà al Collettivo Autistici/Inventati!

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