• Home
  • Chi sono
  • Contatti
  • Archivio 2005-2014
Menu

il blog di Luciano Muhlbauer

  • Home
  • Chi sono
  • Contatti
  • Archivio 2005-2014

Senato approva ddl antisemitismo: criticare Israele diventerà reato?

March 4, 2026

Il Senato della Repubblica ha approvato oggi il cosiddetto ddl antisemitismo, che però si basa sulla contestatissima e ambigua definizione proposta dall’IHRA (International Holocaust Remembrance Alliance), che di fatto tende ad assimilare antisemitismo e antisionismo e che, nei paesi dov’è già stata elevata al rango di legge, ha contribuito alla repressione della critica alle politiche di occupazione, espansione e pulizia etnica di Israele.

Non a caso la definizione dell’IHRA è contestata anche da organizzazioni ebraiche e criticata apertamente dalla Jerusalem Declaration on Antisemitism.

Il ddl presentato dalla Lega è stato approvato con 105 sì, 24 no e 21 astenuti. Hanno votato a favore le destre, Azione, Italia viva e i “riformisti” del Pd. Si è astenuto il resto del Pd e hanno votato contro Avs e M5S.

Giusto per capirci, il provvedimento contiene anche una delega al governo “in materia di contenuti antisemiti diffusi sulle piattaforme on line”.

Non occorre essere dei veggenti per capire che questo provvedimento, voluto fortemente dal Governo Meloni, è concepito come un’ulteriore stretta contro la solidarietà con il popolo palestinese e le campagne di denuncia del genocidio, che nell’autunno scorso avevano portato nelle piazze italiane milioni di persone.

E così, dopo la pioggia di denunce e sanzioni contro manifestanti delle mobilitazioni pro Palestina, peraltro non ancora finita, e il varo di un ulteriore pesante decreto sicurezza, il governo si vuole dotare di un altro strumento per zittire chi non si adegua. Ed è significativo che questo ddl venga messo ai voti proprio in questi giorni, quando Israele ha scatenato, insieme agli Usa, la guerra contro l’Iran, invaso di nuovo il Libano e accelerato ulteriormente la pulizia etnica nei territori palestinesi occupati. Insomma, il messaggio è piuttosto chiaro.

Il ddl deve passare ora alla Camera dei Deputati per l’approvazione finale. Quindi è questo il momento di alzare la nostra voce, per non trovarci domani a fare i conti con altri bavagli e divieti.

Pubblicato su Milano in Movimento il 4 marzo 2026

In Stato di Polizia Tags israele, Palestina, ddl antisemitismo, repressione
← La Cassazione annulla l’arresto di Hannoun e di altri attivisti palestinesiOmicidio Mansouri. E se la mela marcia fosse il Governo? →
No results found

Feed Instagram

FREE ABU SAFIYA 
SALA STRAPIENA IN BICOCCA

Un’aula strapiena in Università Bicocca a Milano per l’incontro sulla situazione sanitaria a Gaza, al quale ha partecipato anche Ylias Abu Safiya, medico e figlio di Hussam Abu Safiya, il
FREE ABU SAFIYA SALA STRAPIENA IN BICOCCA Un’aula strapiena in Università Bicocca a Milano per l’incontro sulla situazione sanitaria a Gaza, al quale ha partecipato anche Ylias Abu Safiya, medico e figlio di Hussam Abu Safiya, il pediatra e direttore dell’ospedale Kamal Adwan di Gaza, detenuto in condizioni estreme e senza accuse nelle carceri israeliane dal dicembre 2024. Unanime la richiesta di liberazione immediata del dr. Abu Safiya e di tutti i medici palestinesi incarcerati dall’occupazione sionista.
Una partecipazione sopra le aspettative, forse 10mila, alla manifestazione milanese, chiamata nell’ambito della giornata di mobilitazione nazionale a tre anni dall’inizio del genocidio. Ma ora bisogna tenere alta la mobilitazione, perch&e
Una partecipazione sopra le aspettative, forse 10mila, alla manifestazione milanese, chiamata nell’ambito della giornata di mobilitazione nazionale a tre anni dall’inizio del genocidio. Ma ora bisogna tenere alta la mobilitazione, perché i complici che abitano i palazzi del potere capiscono solo il linguaggio della forza. E la forza sta anche nei numeri che mettiamo in campo.
Salvini e Sardone sono venuti a provocare davanti al @csa_lambretta e la polizia, per permetterglielo, ha chiuso mezzo quartiere. Che pena, davvero, e pensare che stiamo parlando di un Ministro della Repubblica (si vocifera ai Trasporti) e di una can
Salvini e Sardone sono venuti a provocare davanti al @csa_lambretta e la polizia, per permetterglielo, ha chiuso mezzo quartiere. Che pena, davvero, e pensare che stiamo parlando di un Ministro della Repubblica (si vocifera ai Trasporti) e di una candidata sindaco.

Categorie

  • Grandi Opere (1)
  • Razzismo (1)
  • Stato di Polizia (1)
  • Casa (2)
  • Territorio (2)
  • Diritti (3)
  • Guerre e Pace (3)
  • Scuola e Istruzione (3)
  • Sicurezza (3)
  • Solidarietà (9)
  • Lavoro (19)
  • Internazionale (25)
  • Movimenti (33)
  • Antifascismo (36)
  • Politica (40)

Tag 

  • milano
  • Milano
  • antirazzismo
  • antifascismo
  • antifa
  • repressione
  • movimenti
  • gaza
  • curdi
  • Expo 2015
  • Turchia
  • rojava
  • solidarietà
  • sgomberi
  • erdogan
  • regione lombardia
  • pkk
  • migranti
  • jobs act
  • elezioni 5 giugno

Powered by IlCapitano