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il blog di Luciano Muhlbauer

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La Cassazione annulla l’arresto di Hannoun e di altri attivisti palestinesi

April 9, 2026

La Corte di Cassazione ha annullato l’arresto di Mohammad Hannoun, presidente dell’Associazione Palestinesi in Italia (Api), e di altri tre attivisti palestinesi, disponendo il rinvio a una diversa sezione del Riesame di Genova. Nel frattempo i quattro devono rimanere in carcere. Inoltre, è stata anche respinta la richiesta dei pm di riportare in carcere i due attivisti già scarcerati precedentemente e pare ormai certo che i documenti israeliani alla base dell’inchiesta dei pm genovesi siano stati definitivamente esclusi come fonte indiziaria.

Questa è la notizia ad oggi. Ovviamente, non è il caso di esultare, perché molta strada c’è ancora da fare, ma indubbiamente siamo di fronte a un piccolo raggio di luce.

Poi, verrà il tempo di fare i conti seriamente con questa vicenda, che ha visto accusare di terrorismo e trascinare in carcere degli attivisti palestinesi, tra i protagonisti delle mobilitazioni settimanali di Milano contro il genocidio, sulla base di indizi forniti dalle forze di sicurezza israeliane e del teorema, caro ai sionisti di ogni latitudine, che ogni sostegno umanitario alla popolazione di Gaza sia in realtà un sostegno a Hamas e dunque al terrorismo.

E, infine, occorrerà fare i conti anche con la penosa ricorsa a “prendere le distanze” dagli arrestati, di cui si erano resi protagonisti in tropp3 a sinistra, mostrando non solo pavidità e opportunismo, ma anche una consistente dose di subalternità politica.

Pubblicato su Milano in Movimento il 9 aprile 2026

In Movimenti Tags Hannoun, api, gaza, repressione, terrorismo, Palestina
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Questa volta tutto si può dire tranne che non li abbiamo visti arrivare, perché stanno arrivando un po’ dappertutto e in parte sono già arrivati. Anche le analisi sono già state fatte e, quando non sono palesemente d
Questa volta tutto si può dire tranne che non li abbiamo visti arrivare, perché stanno arrivando un po’ dappertutto e in parte sono già arrivati. Anche le analisi sono già state fatte e, quando non sono palesemente disoneste, non fanno che ribadire che la ragione ultima vada cercata nell’abbandono delle classi popolari e nella trasformazione in pretoriani degli interessi dominanti da parte delle forze politiche tradizionali. Eppure, si insiste e si insiste ancora, dal taglio del welfare al riarmo, passando per qualche rincorsa securitaria delle destre. In Germania il governo Merz, tenuto in vita da quello che resta della socialdemocrazia, punta tutto sul riarmo e vuole costruire il “primo esercito europeo”, salvo poi rischiare di doverlo consegnare ai nuovi nazi. Un capolavoro. Ora, io non dico che sarà semplice, perché anche avendoli visti arrivare e avere belle analisi non è sufficiente, ma cristo almeno smettiamola di pensare che qualche appello antifascista e qualche ammucchiata senza bussola possa portare da qualche parte.
Oggi il corteo palestinese di Milano ha raggiunto il Consolato Usa, perché senza la complicità del cosiddetto Occidente, in primis gli Stati Uniti, semplicemente Israele non potrebbe fare quello che sta facendo. Era così ieri ed
Oggi il corteo palestinese di Milano ha raggiunto il Consolato Usa, perché senza la complicità del cosiddetto Occidente, in primis gli Stati Uniti, semplicemente Israele non potrebbe fare quello che sta facendo. Era così ieri ed è così oggi. Per questo è decisivo impegnarsi per la rottura di ogni collaborazione con la colonizzazione, la pulizia etnica e il genocidio.
#compas #uniti #freepalestine #milano #napoli
#compas #uniti #freepalestine #milano #napoli
Di nuovo per la Palestina, come ieri e come domani, perché neanche per un giorno dobbiamo arrenderci alla normalizzazione del genocidio, a Milano e ovunque
Di nuovo per la Palestina, come ieri e come domani, perché neanche per un giorno dobbiamo arrenderci alla normalizzazione del genocidio, a Milano e ovunque
A Milano riprendono i cortei del sabato per la Palestina
LA REPRESSIONE POLITICA DELL’AMMINISTRAZIONE TRUMP SBARCA IN ITALIA
COLLETTIVO AUTISTICI/INVENTATI SANZIONATO DAGLI USA

No, non è una fake news o uno scherzo di cattivo gusto, ma è una triste realtà dei tempi che corrono:
LA REPRESSIONE POLITICA DELL’AMMINISTRAZIONE TRUMP SBARCA IN ITALIA COLLETTIVO AUTISTICI/INVENTATI SANZIONATO DAGLI USA No, non è una fake news o uno scherzo di cattivo gusto, ma è una triste realtà dei tempi che corrono: la caccia agli antifa scatenata dall’amministrazione Trump è sbarcata anche in Italia, colpendo il collettivo Autistici/Inventati, sanzionato dal Dipartimento del Tesoro e dichiarato “Specially Designated Global Terrorist” dal Dipartimento di Stato. Di solito, quando gli Usa sanzionano qualcun* per motivi politici, tipo i giudici della corte penale internazionale o Francesca Albanese, l’Italia e gli altri paesi europei balbettano due banalità, ma poi non muovono nemmeno mezzo dito. Ora cosa farà il governo italiano? Si adeguerà anche stavolta al comando di Trump o avrà qualche sussulto di dignità? Già, domanda più che legittima, perché Autistici/Inventati non è un gruppo clandestino, ma una realtà del movimento attiva alla luce del sole e legalmente nella lotta per i diritti digitali sin dal 2001, l’anno di Genova. La mia completa solidarietà al Collettivo Autistici/Inventati!

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