Il nuovo ordine avanza e dopo Gaza, dove peraltro il genocidio prosegue a bassa intensità dietro la maschera del finto cessate il fuoco, ora tocca al popolo curdo e all’esperienza rivoluzionaria del Rojava. L’offensiva militare del regime dell’ex qaedista Al Sharaa, coordinata con la Turchia di Erdogan e approvata dagli Stati Uniti, era partita dai quartieri curdi di Aleppo ed è rapidamente avanzata fino praticamente alle porte di Kobane.
Read MoreLa solidarietà con la Palestina nel mirino
L’accusa per le otto persone arrestate, tra cui il presidente dell’Associazione palestinesi in Italia (Api), Mohammad Hannoun, è pesantissima, cioè associazione con finalità di terrorismo. E com’era ovvio, governo, destre e non solo non hanno perso tempo e si sono già scatenati per estendere quella accusa all’insieme delle persone e delle realtà che si sono mobilitate al fianco del popolo palestinese e contro il genocidio.
Read MoreDopo l’Askatasuna la vendetta per lo sciopero del 3 ottobre
Non se ne sono accorti in tanti, ma il 18 dicembre non hanno solo sgomberato il centro sociale Askatasuna, ma è stato anche dichiarato illegittimo il partecipatissimo sciopero generale del 3 ottobre scorso, convocato da diverse organizzazioni sindacali di base e dalla Cgil a sostegno della Global Sumud Flotilla, in quei giorni intercettata illegalmente in acque internazionali dalle forze armate israeliane. Una coincidenza più che emblematica, perché ci parla di un quadro politico sempre più insofferente verso ogni forma di conflitto sociale e teso verso il progressivo restringimento degli spazi di dissenso e opposizione.
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