• Home
  • Chi sono
  • Contatti
  • Archivio 2005-2014
Menu

il blog di Luciano Muhlbauer

  • Home
  • Chi sono
  • Contatti
  • Archivio 2005-2014

Arrivano i frutti amari del Jobs Act. La Novelis di Pieve licenzia delegato Fiom. Operai in sciopero

May 20, 2015

Il Jobs Act non è soltanto un insieme di norme di legge, ma anche un manifesto politico, un incitamento governativo ad aggredire i diritti e le libertà dei lavoratori e delle lavoratrici. Non a caso il suo fatto costituente è stato lo scontro frontale, deliberatamente ricercato, con le organizzazioni sindacali, anche con quelle più collaborazioniste e persino quando non sarebbe stato necessario. E così, non può sorprendere che il Jobs Act produca effettivi anche al di là della sua sfera d’applicazione formale, come sta succedendo in questi giorni alla Novelis Italia Srl di Pieve Emanuele (MI).

Infatti, venerdì scorso, cioè il 15 maggio, la direzione aziendale ha licenziato in tronco Giuseppe Andreula, storico delegato sindacale della Fiom. Il motivo? Un’animata discussione tra colleghi che ha visto partecipe Andreula e la conseguente accusa della direzione aziendale di “colpevole condotta inurbana” e di “pervicace volontà di non attenersi ai doveri di obbedienza e diligenza”. È palese che si tratta di un pretesto e che il motivo vero sta nella volontà aziendale di liberarsi di un delegato sindacale scomodo e combattivo. Chissà, magari in vista di qualche piano di ristrutturazione.

Insomma, il solito e vecchio gioco di spezzare la resistenza degli operai, ma la novità consiste nel fatto che ora si procede con una disinvoltura inquietante, che fino a qualche anno fa era impensabile. Infatti, Andreula non ha il nuovo contratto “a tutele crescenti”, che non prevede la tutela del reintegro in caso di licenziamento illegittimo, bensì il “vecchio” contratto a tempo indeterminato, che prevede l’articolo 18 e il reintegro, sebbene nella versione manomessa del governo Monti. Ma, appunto, l’aria che tira è questa, ci si prova, si va comunque allo scontro frontale, certi di trovare simpatia e legittimazione politica da parte di chi governa il paese.

La Novelis di Pieve, attiva nel settore della laminazione, ha 180 dipendenti e normalmente lavora a ciclo continuo. Da venerdì scorso, però, la produzione è ferma completamente, poiché gli operai sono scesi in sciopero immediatamente, appena si è saputo del licenziamento di Giuseppe. In altre parole, gli operai sono ormai al quinto giorno di sciopero e i cancelli della fabbrica sono presidiati permanentemente. La richiesta e semplice e precisa: il ritiro del licenziamento politico.

Esprimere la nostra solidarietà con Giuseppe Andreula e con gli operai della Novelis è un atto dovuto, comunque, perché si tratta di un licenziamento politico di un operaio, colpevole unicamente di fare bene il delegato sindacale. Ma alla luce del clima che si è creato con l’operazione Jobs Act e dell’ormai aperta aggressione a ogni forma di organizzazione e rappresentanza non collaborazionista dei lavoratori e delle lavoratrici, è ancora più necessario non lasciare soli gli operai della Novelis.

Se volete andare a trovarli, la fabbrica si trova in via Buozzi 12 a Pieve Emanuele. Inoltre, visto che lo sciopero è ormai al quinto giorno consecutivo, è stata attivata una cassa di resistenza. Eccovi le coordinate: CC 100000063661 intestato a Cral “Il rotolo”, presso Banca Prossima Intesa Sanpaolo, IBAN: IT29E0335901600100000063661, BIC: BCITITMX.

Aggiornamento del 21 maggio: la lotta paga, anche se ormai in troppi sembrano non ricordarlo più. Dopo 7 giorni di sciopero e di blocco totale della produzione gli operai della Novelis hanno vinto. Oggi, durante l'incontro in Prefettura tra rappresentanze dei lavoratori e direzione aziendale, quest'ultima ha ritirato il licenziamento di Giuseppe Andreula.

Il messaggio della Rsu Novelis del 23 maggio: Ti ringraziamo per la solidarietà espressa alla nostra lotta. Sono stati 7 giorni intensi, dalle ore 17 di venerdì 15 quando è iniziato lo sciopero (lavoriamo a turni e sette giorni su sette) alle ore 15 di giovedì 21. 18 turni fermi, con il blocco totale delle persone e delle merci, con presidi notturni e blocchi stradali. Un'esperienza durante la quale i timori e le preoccupazioni sull'esito erano presenti ma la volontà, la determinazione, la passione e l'organizzazione hanno prevalso. Il 21 alle ore 12 in Prefettura a Milano è stato raggiunto un accordo tra l’ R.S.U., le OO.SS. e la Direzione, con il ritiro del licenziamento di Giuseppe Andreula, il nostro delegato FIOM con maggior esperienza sindacale. Questo ha permesso il riaprirsi delle Relazioni Sindacali e conseguentemente la ripresa dell'attività.
Dopo 7 giorni di sciopero si è quindi conclusa positivamente la vertenza.
Ringraziamo tutti coloro che hanno contribuito a questo risultato e quindi anche a te che ci sei stato vicino.
La Cassa di Resistenza ha certamente contribuito al buon esito della vertenza perché permetteva di tracciare nel tempo la possibilità di resistere un minuto in più della controparte aziendale; l’UNITA’ SINDACALE è stata anch'essa determinante perché quando si è UNITI SI VINCE.
I delegati di Novelis Pieve


In Lavoro Tags jobs act, Pieve Emanuele, licenziamento, fiom, presidio, sciopero, Novelis
← Vietare di poter lavorare in Expo è illegale29 aprile manifestazione antifascista h. 19.30 in piazza Tricolore →
No results found

Feed Instagram

Di nuovo per la Palestina, come ieri e come domani, perché neanche per un giorno dobbiamo arrenderci alla normalizzazione del genocidio, a Milano e ovunque
Di nuovo per la Palestina, come ieri e come domani, perché neanche per un giorno dobbiamo arrenderci alla normalizzazione del genocidio, a Milano e ovunque
A Milano riprendono i cortei del sabato per la Palestina
LA REPRESSIONE POLITICA DELL’AMMINISTRAZIONE TRUMP SBARCA IN ITALIA
COLLETTIVO AUTISTICI/INVENTATI SANZIONATO DAGLI USA

No, non è una fake news o uno scherzo di cattivo gusto, ma è una triste realtà dei tempi che corrono:
LA REPRESSIONE POLITICA DELL’AMMINISTRAZIONE TRUMP SBARCA IN ITALIA COLLETTIVO AUTISTICI/INVENTATI SANZIONATO DAGLI USA No, non è una fake news o uno scherzo di cattivo gusto, ma è una triste realtà dei tempi che corrono: la caccia agli antifa scatenata dall’amministrazione Trump è sbarcata anche in Italia, colpendo il collettivo Autistici/Inventati, sanzionato dal Dipartimento del Tesoro e dichiarato “Specially Designated Global Terrorist” dal Dipartimento di Stato. Di solito, quando gli Usa sanzionano qualcun* per motivi politici, tipo i giudici della corte penale internazionale o Francesca Albanese, l’Italia e gli altri paesi europei balbettano due banalità, ma poi non muovono nemmeno mezzo dito. Ora cosa farà il governo italiano? Si adeguerà anche stavolta al comando di Trump o avrà qualche sussulto di dignità? Già, domanda più che legittima, perché Autistici/Inventati non è un gruppo clandestino, ma una realtà del movimento attiva alla luce del sole e legalmente nella lotta per i diritti digitali sin dal 2001, l’anno di Genova. La mia completa solidarietà al Collettivo Autistici/Inventati!
Riprendono i sabati palestinesi a Milano e vediamo di farli crescere nei prossimi mesi, perché ce ne sarà un gran bisogno, per la Palestina e per noi
Riprendono i sabati palestinesi a Milano e vediamo di farli crescere nei prossimi mesi, perché ce ne sarà un gran bisogno, per la Palestina e per noi
21 AGOSTO 2025 HANNO SGOMBERATO IL LEONCAVALLO

Quello dello sgombero agostano del Leo non è certo un anniversario che si ricorda con piacere, anche perché diede l’avvio a un intero anno di sgomberi pesanti. Era seguito l’As
21 AGOSTO 2025 HANNO SGOMBERATO IL LEONCAVALLO Quello dello sgombero agostano del Leo non è certo un anniversario che si ricorda con piacere, anche perché diede l’avvio a un intero anno di sgomberi pesanti. Era seguito l’Aska e poi è arrivato anche il turno dello Spin Time. C’è coerenza e metodo nell’azione di questo governo. In decine di migliaia eravamo scesi in piazza a Milano l’autunno scorso contro lo sgombero, in decine di migliaia eravamo anche a Torino mesi dopo e ora a Roma è consistente la mobilitazione per lo Spin Time. Bene, perché vuol dire che non sono riusciti a creare il vuoto, ma forse, da parte nostra, qualche riflessione in più su come tradurre la mobilitazione in risultati ci vorrà. Anche perché loro non si fermeranno, anzi.
IO STO CON MARGHERITA! 

È passato quasi un mese dal licenziamento politico dí Margherita Napoletano da parte del San Raffaele, ma nonostante agosto la solidarietà non si è mai fermata. Il presidio permanente continuer&agr
IO STO CON MARGHERITA! È passato quasi un mese dal licenziamento politico dí Margherita Napoletano da parte del San Raffaele, ma nonostante agosto la solidarietà non si è mai fermata. Il presidio permanente continuerà giorno e notte, finché Margherita non verrà reintegrata. Fateci un salto, si trova sul piazzale del San Raffaele e lo vedete subito #IoStoConMargherita

Categorie

  • Grandi Opere (1)
  • Razzismo (1)
  • Stato di Polizia (1)
  • Casa (2)
  • Territorio (2)
  • Diritti (3)
  • Guerre e Pace (3)
  • Scuola e Istruzione (3)
  • Sicurezza (3)
  • Solidarietà (9)
  • Lavoro (19)
  • Internazionale (24)
  • Movimenti (33)
  • Antifascismo (36)
  • Politica (40)

Tag 

  • milano
  • Milano
  • antirazzismo
  • antifascismo
  • antifa
  • repressione
  • movimenti
  • curdi
  • gaza
  • Expo 2015
  • Turchia
  • rojava
  • solidarietà
  • sgomberi
  • erdogan
  • regione lombardia
  • pkk
  • migranti
  • jobs act
  • elezioni 5 giugno

Powered by IlCapitano