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il blog di Luciano Muhlbauer

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Dopo Gaza tocca al Rojava

January 21, 2026

Il nuovo ordine avanza e dopo Gaza, dove peraltro il genocidio prosegue a bassa intensità dietro la maschera del finto cessate il fuoco, ora tocca al popolo curdo e all’esperienza rivoluzionaria del Rojava. L’offensiva militare del regime dell’ex qaedista Al Sharaa, coordinata con la Turchia di Erdogan e approvata dagli Stati Uniti, era partita dai quartieri curdi di Aleppo ed è rapidamente avanzata fino praticamente alle porte di Kobane.

In questo momento è in vigore un precario cessate il fuoco di quattro giorni, ma l’obiettivo dell’offensiva è dichiarato chiaramente, cioè la smobilitazione delle forze curde e la cancellazione dell’esperienza del confederalismo democratico. Dall’altra parte l’inviato statunitense, Tom Barrack, l’ha detto senza troppi giri di parole: “c'è un cambiamento fondamentale, Damasco è oggi il nostro partner nella lotta al terrorismo” e il ruolo delle forze curde è “in gran parte venuto meno”. Insomma, non servono più.

Palestina e Kurdistan sono storie diverse, eppure c’è qualcosa che li unisce nel profondo, al di là delle contingenze. Ambedue sono popoli a cui è negata l’autodeterminazione e che sono minacciati nella loro esistenza, tutti e due sono stati costretti nella loro storia a trovare “amici” dove si trovavano, salvo poi essere regolarmente abbondati e venduti e, infine, le loro lotte sono state sempre ispirazione ed esempio per i movimenti e i progressisti di mezzo mondo.

E un’altra cosa unisce oggi i loro destini, perché tutti è due sono considerati prescindibili e sacrificabili nel nuovo ordine imperiale, basato sulla mera forza e sull’assenza, ormai anche formale, di regole e principi. Da questo punto di vista il genocidio di Gaza è stato senz’altro un atto costituente, perché è stato (ed è) possibile soltanto grazie alla complicità, passiva o attiva, di una molteplicità di Stati, a partire dagli Stati Uniti e da quei paesi europei ex autoproclamati difensori dei diritti umani.

Si ripresenta così una vecchia verità, cioè gli unici amici dei popoli in lotta sono gli altri popoli e non qualche campo, reale o immaginario che sia. È così per la Palestina, dove le uniche voci chiare contro il genocidio sono state e sono quelle delle persone e dei movimenti scesi in piazza, il più delle volte nell’ostilità dei governi, ed è così anche per il Rojava e per il popolo curdo in generale. E, in fondo, è così anche per noi stessi.

Ecco perché va raccolto, con urgenza e forza, l’appello di mobilitarsi a sostegno della resistenza che viene oggi dal Rojava.

Pubblicato su Milano in Movimento il 21 gennaio 2026

In Internazionale Tags rojava, kobane, kurdistan, curdi, Siria, gaza, Palestina, solidarietà, Al Sharaa, confederalismo democratico
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#compas #uniti #freepalestine #milano #napoli
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Di nuovo per la Palestina, come ieri e come domani, perché neanche per un giorno dobbiamo arrenderci alla normalizzazione del genocidio, a Milano e ovunque
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LA REPRESSIONE POLITICA DELL’AMMINISTRAZIONE TRUMP SBARCA IN ITALIA
COLLETTIVO AUTISTICI/INVENTATI SANZIONATO DAGLI USA

No, non è una fake news o uno scherzo di cattivo gusto, ma è una triste realtà dei tempi che corrono:
LA REPRESSIONE POLITICA DELL’AMMINISTRAZIONE TRUMP SBARCA IN ITALIA COLLETTIVO AUTISTICI/INVENTATI SANZIONATO DAGLI USA No, non è una fake news o uno scherzo di cattivo gusto, ma è una triste realtà dei tempi che corrono: la caccia agli antifa scatenata dall’amministrazione Trump è sbarcata anche in Italia, colpendo il collettivo Autistici/Inventati, sanzionato dal Dipartimento del Tesoro e dichiarato “Specially Designated Global Terrorist” dal Dipartimento di Stato. Di solito, quando gli Usa sanzionano qualcun* per motivi politici, tipo i giudici della corte penale internazionale o Francesca Albanese, l’Italia e gli altri paesi europei balbettano due banalità, ma poi non muovono nemmeno mezzo dito. Ora cosa farà il governo italiano? Si adeguerà anche stavolta al comando di Trump o avrà qualche sussulto di dignità? Già, domanda più che legittima, perché Autistici/Inventati non è un gruppo clandestino, ma una realtà del movimento attiva alla luce del sole e legalmente nella lotta per i diritti digitali sin dal 2001, l’anno di Genova. La mia completa solidarietà al Collettivo Autistici/Inventati!
Riprendono i sabati palestinesi a Milano e vediamo di farli crescere nei prossimi mesi, perché ce ne sarà un gran bisogno, per la Palestina e per noi
Riprendono i sabati palestinesi a Milano e vediamo di farli crescere nei prossimi mesi, perché ce ne sarà un gran bisogno, per la Palestina e per noi
21 AGOSTO 2025 HANNO SGOMBERATO IL LEONCAVALLO

Quello dello sgombero agostano del Leo non è certo un anniversario che si ricorda con piacere, anche perché diede l’avvio a un intero anno di sgomberi pesanti. Era seguito l’As
21 AGOSTO 2025 HANNO SGOMBERATO IL LEONCAVALLO Quello dello sgombero agostano del Leo non è certo un anniversario che si ricorda con piacere, anche perché diede l’avvio a un intero anno di sgomberi pesanti. Era seguito l’Aska e poi è arrivato anche il turno dello Spin Time. C’è coerenza e metodo nell’azione di questo governo. In decine di migliaia eravamo scesi in piazza a Milano l’autunno scorso contro lo sgombero, in decine di migliaia eravamo anche a Torino mesi dopo e ora a Roma è consistente la mobilitazione per lo Spin Time. Bene, perché vuol dire che non sono riusciti a creare il vuoto, ma forse, da parte nostra, qualche riflessione in più su come tradurre la mobilitazione in risultati ci vorrà. Anche perché loro non si fermeranno, anzi.

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