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il blog di Luciano Muhlbauer

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La farsa europea continua: niente sanzioni per Israele

May 12, 2026

Cominciano seriamente a mancare le parole di fronte alla sempre più insopportabile ipocrisia e complicità con i crimini di Israele da parte dell’Unione europea. Ancora una volta la maggioranza dei governi europei, che vede come di consueto quello italiano e quello tedesco in prima fila, ha bocciato ogni ipotesi di sanzione che non fosse una presa in giro.

Infatti, Consiglio dei ministri degli Esteri dell’Ue, riunito a Bruxelles, mentre ha ribadito la linea dura delle sanzioni contro la Russia, ha respinto tutte le ipotesi di sanzioni minimamente serie contro Israele che erano sul tavolo. Respinta la proposta di sospensione dell’Accordo di associazione Unione europea-Israele e respinta anche la più limitata proposta di mettere almeno al bando i prodotti e i servizi provenienti dalle colonie illegali della Cisgiordania.

Cos’è rimasto alla fine? Le sanzioni individuali contro i “coloni violenti”, cioè non tutti coloro che cacciano i palestinesi dalle loro terre per appropriarsene, ma soltanto quelli che si mostrano eccessivamente violenti nel farlo. E anche questa misura, assolutamente inoffensiva e inadeguata, è passata solo grazie a contestuali nuove sanzioni contro Hamas, perché altrimenti Netanyahu si sarebbe adirato.

E per capire fino in fondo quanto interessi la vita di palestinesi o libanesi, il Ministro degli Esteri italiano, Tajani, ha spiegato che il via libera a queste mini sanzioni da parte del governo Meloni è dovuto essenzialmente agli atti offensivi e profanatori contro la religione cattolica di cui si sono resi protagonisti militari e civili israeliani.

Così siamo messi, con un governo Meloni che per un giorno fa finta di prendere un po’ distanza da Netanyahu, ma nei restanti giorni rimane sostanzialmente e attivamente complice dei crimini di Israele. Prendiamone atto e comportiamoci di conseguenza.

Pubblicato su Milano in Movimento il 12 maggio 2026

In Internazionale Tags israele, genocidio, gaza, cisgordania, Palestina, sanzioni, Unione europea, Tajani, governo meloni
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Oggi a Milano davanti alla stazione Centrale per la Palestina, in occasione del 59° anniversario della Naksa (“sconfitta”). La “guerra dei sei giorni”, com’è conosciuta in occidente, aveva portato all’oc
Oggi a Milano davanti alla stazione Centrale per la Palestina, in occasione del 59° anniversario della Naksa (“sconfitta”). La “guerra dei sei giorni”, com’è conosciuta in occidente, aveva portato all’occupazione militare israeliana di Gerusalemme Est, Cisgiordania, Striscia di Gaza e delle Alture del Golan (poi annesse formalmente da Israele nel 1981). Dopo la Nakba (“catastrofe”) del 1948, cioè la prima espulsione di massa dei palestinesi, la Naksa è ricordata come la seconda grande tragedia del popolo palestinese, perché oltre a una nuova espulsione di massa, avrebbe significato l’avvio sistematico della colonizzazione della Cisgiordania. Ricordare questi eventi non è un esercizio astratto, ma un promemoria concreto per non dimenticare mai che quello che accade oggi con il genocidio non è il frutto del 7 ottobre, che ha agito da mero acceleratore, o della mente criminale di qualche individuo, tipo Ben Gvir o Netanyahu, ma l’esito di un progetto coloniale che viene da lontano e che è stato reso possibile dall’ipocrisia e dalle complicità internazionali.
Un migliaio in piazza a Milano oggi in occasione dello sciopero generale del sindacalismo di base, contro guerra e precarietà, per la Palestina e per aumenti salariali. Forte la richiesta di cessazione immediata di ogni complicità con I
Un migliaio in piazza a Milano oggi in occasione dello sciopero generale del sindacalismo di base, contro guerra e precarietà, per la Palestina e per aumenti salariali. Forte la richiesta di cessazione immediata di ogni complicità con Israele
🇨🇺 CUBA NO ESTÁ SOLA 
📍Milano Largo Donegani
📅 Giovedì 28 maggio h. 17.30 

Qui l’appello che promuove la mobilitazione:

CUBA PER LA PACE
CONTRO LE AGGRESSIONI MILITARI USA
Giovedì 28 maggio dalle ore 17.30
mobilitazio
🇨🇺 CUBA NO ESTÁ SOLA 📍Milano Largo Donegani 📅 Giovedì 28 maggio h. 17.30 Qui l’appello che promuove la mobilitazione: CUBA PER LA PACE CONTRO LE AGGRESSIONI MILITARI USA Giovedì 28 maggio dalle ore 17.30 mobilitazione a Milano Consolato degli Stati Uniti (Turati M3) Decine di organizzazioni, partiti, associazioni e sindacati si sono riuniti per rispondere alle minacce di aggressione contro Cuba. Crediamo sia urgente una mobilitazione unitaria al fianco del popolo cubano. Chiediamo a tutte le forze progressiste, democratiche, antifasciste, pacifiste e solidali di unirsi in un ampio fronte contro ogni tipo di aggressione a Cuba. Chiediamo la fine del blocco, che è a tutti gli effetti una punizione collettiva e unilaterale contro un Paese pacifico che ha esportato solo solidarietà e non rappresenta una minaccia per nessun altro Paese. Invitiamo per giovedì 28 maggio, in concomitanza con la manifestazione a Roma che si concluderà sotto l’Ambasciata Usa, a costruire un momento di mobilitazione unitaria anche a Milano sotto il Consolato degli Stati Uniti. CUBA NO ESTÁ SOLA! 🇨🇺
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