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il blog di Luciano Muhlbauer

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Malasanità San Raffaele: cresce la mobilitazione contro il licenziamento politico di Margherita. 19 settembre corteo a Milano

August 24, 2026

È passato un mese dal licenziamento politico di Margherita Napoletano da parte dell’Ospedale San Raffaele di Milano e, nonostante agosto, da un mese Margherita, lavoratrici e lavoratori sono in presidio permanente, giorno e notte, sul piazzale del San Raffaele. 

La solidarietà non si è fermata nemmeno un attimo e questo è un segnale importante, perché significa che c’è consapevolezza circa la posta di gioco, che non è soltanto il posto di lavoro, ma la libertà sindacale e la possibilità che episodi di malasanità possano essere portati alla luce pubblica.

Infatti, è bene ricordare chi è Margherita e qual è la sua colpa agli occhi della direzione dell’ospedale, di proprietà del potente Gruppo San Donato. Lei è un’ingegnera biomedica e una storica attivista sindacale del San Raffaele, è iscritta alla Cub, coordinatrice della Rsu e rappresentante dei lavoratori per la sicurezza. E in quella veste, oltre alle battaglie sindacali in senso stretto, ha sempre denunciato i disservizi causati dalla carenza di personale e dal ricorso a cooperative esterne e i conseguenti rischi per la salute dei pazienti.

Il caso che aveva fatto più clamore e che probabilmente ha portato alla decisione di licenziarla è stato quello del reparto “Iceberg” di fine 2025, anche se la motivazione formale, la cui natura pretestuosa è piuttosto evidente, è di avere accompagnato una tirocinante nei locali sindacali senza autorizzazione.

Quanto fossero pertinenti le denunce di cui Margherita si è fatta portavoce, si può desumere non solo dalle numerose criticità strutturali accertate dalle ispezioni regionali e ministeriali effettuate dopo il caso “Iceberg”, ma anche dal ripetersi dei disservizi. Infatti, solo poche settimane fa l’ATS è dovuta intervenire di nuovo, ordinando la sospensione temporanea dell'attività del laboratorio di Embriologia, in seguito ad uno scambio di provette che ha provocato l'impianto dell'embrione sbagliato a una paziente.

Ora agosto sta terminando e la città ricomincia ad animarsi. È dunque anche il momento di intensificare la mobilitazione per il reintegro di Margherita, perché non è proprio il caso di attendere passivamente la pronuncia del giudice del lavoro. Siamo di fronte a un licenziamento politico, il cui obiettivo è intimidire e tappare la bocca alle lavoratrici e ai lavoratori del San Raffaele, e di conseguenza occorre una risposta all’altezza della sfida.

Ognuno e ognuna di noi faccia quello che può, magari facendo anche un salto al presidio permanente al San Raffaele. 

E soprattutto segnatevi la data del 19 settembre, quando a Milano ci sarà una manifestazione contro i licenziamenti discriminatori e ritorsivi e per il reintegro di Margherita, chiamata da Cub Sanità e Usi Sanità. Quindi, chi il 19 non sarà a Roma per il corteo per lo Spin Time, non prenda altri impegni.

#IoStoConMargherita

Pubblicato su Milano in Movimento il 24 agosto 2026

In Lavoro Tags San Raffaele, sanità, Margherita Napoletano, licenziamento, Milano
Malasanità: il San Raffaele licenzia una sindacalista perché ha denunciato disservizi →
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Questa volta tutto si può dire tranne che non li abbiamo visti arrivare, perché stanno arrivando un po’ dappertutto e in parte sono già arrivati. Anche le analisi sono già state fatte e, quando non sono palesemente disoneste, non fanno che ribadire che la ragione ultima vada cercata nell’abbandono delle classi popolari e nella trasformazione in pretoriani degli interessi dominanti da parte delle forze politiche tradizionali. Eppure, si insiste e si insiste ancora, dal taglio del welfare al riarmo, passando per qualche rincorsa securitaria delle destre. In Germania il governo Merz, tenuto in vita da quello che resta della socialdemocrazia, punta tutto sul riarmo e vuole costruire il “primo esercito europeo”, salvo poi rischiare di doverlo consegnare ai nuovi nazi. Un capolavoro. Ora, io non dico che sarà semplice, perché anche avendoli visti arrivare e avere belle analisi non è sufficiente, ma cristo almeno smettiamola di pensare che qualche appello antifascista e qualche ammucchiata senza bussola possa portare da qualche parte.
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Oggi il corteo palestinese di Milano ha raggiunto il Consolato Usa, perché senza la complicità del cosiddetto Occidente, in primis gli Stati Uniti, semplicemente Israele non potrebbe fare quello che sta facendo. Era così ieri ed è così oggi. Per questo è decisivo impegnarsi per la rottura di ogni collaborazione con la colonizzazione, la pulizia etnica e il genocidio.
#compas #uniti #freepalestine #milano #napoli
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Di nuovo per la Palestina, come ieri e come domani, perché neanche per un giorno dobbiamo arrenderci alla normalizzazione del genocidio, a Milano e ovunque
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A Milano riprendono i cortei del sabato per la Palestina
LA REPRESSIONE POLITICA DELL’AMMINISTRAZIONE TRUMP SBARCA IN ITALIA
COLLETTIVO AUTISTICI/INVENTATI SANZIONATO DAGLI USA

No, non è una fake news o uno scherzo di cattivo gusto, ma è una triste realtà dei tempi che corrono:
LA REPRESSIONE POLITICA DELL’AMMINISTRAZIONE TRUMP SBARCA IN ITALIA COLLETTIVO AUTISTICI/INVENTATI SANZIONATO DAGLI USA No, non è una fake news o uno scherzo di cattivo gusto, ma è una triste realtà dei tempi che corrono: la caccia agli antifa scatenata dall’amministrazione Trump è sbarcata anche in Italia, colpendo il collettivo Autistici/Inventati, sanzionato dal Dipartimento del Tesoro e dichiarato “Specially Designated Global Terrorist” dal Dipartimento di Stato. Di solito, quando gli Usa sanzionano qualcun* per motivi politici, tipo i giudici della corte penale internazionale o Francesca Albanese, l’Italia e gli altri paesi europei balbettano due banalità, ma poi non muovono nemmeno mezzo dito. Ora cosa farà il governo italiano? Si adeguerà anche stavolta al comando di Trump o avrà qualche sussulto di dignità? Già, domanda più che legittima, perché Autistici/Inventati non è un gruppo clandestino, ma una realtà del movimento attiva alla luce del sole e legalmente nella lotta per i diritti digitali sin dal 2001, l’anno di Genova. La mia completa solidarietà al Collettivo Autistici/Inventati!

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