• Home
  • Chi sono
  • Contatti
  • Archivio 2005-2014
Menu

il blog di Luciano Muhlbauer

  • Home
  • Chi sono
  • Contatti
  • Archivio 2005-2014

Malasanità: il San Raffaele licenzia una sindacalista perché ha denunciato disservizi

July 25, 2026

L’ospedale privato San Raffaele di Milano ha licenziato Margherita Napoletano, storica delegata sindacale della Cub e rappresentante dei lavoratori per la sicurezza. Il licenziamento è arrivato a conclusione di un pretestuoso procedimento disciplinare, ma non vi è dubbio che le ragioni vere risiedano nella sua costante e puntale denuncia delle condizioni di lavoro e salariali e dei disservizi.

La storia del San Raffaele è strettamente intrecciata con il cosiddetto modello lombardo di sanità, che oggi di fatto è diventato il modello nazionale. Cioè, un servizio sanitario misto, pubblico-privato, dove la parte privata tende ad assorbire sempre più risorse pubbliche, mentre quella pubblica viene spinta al margine e costretta a criteri di gestione privatistici.

Il San Raffaele era stato fondato da Don Verzè e la sua età d’oro coincise con l’era della presidenza Formigoni e della gestione ciellina della sanità lombarda. Nel 2011, però, due anni prima della caduta del quasi ventennale regno formigoniano, il San Raffaele fu travolto dai debiti e fu acquisito da uno dei gruppi più potenti della sanità privata, il Gruppo San Donato.

In altre parole, fare attività sindacale, organizzare mobilitazioni e portare fatti scomodi alla luce pubblica significa scontrarsi con una proprietà potente e con interessi economici e politici consistenti. Ed è esattamente quello che è successo a Margherita.

Anni di lotte e denunce contro le condizioni di lavoro al San Raffaele, i salari ormai inferiori a quelli del 2012, i tagli del personale e l’esternalizzazione a cooperative, anche per servizi delicati, e poi è arrivata la collaborazione di Margherita all’inchiesta di Report, “La punta dell’iceberg”, messa in onda il 10 maggio scorso.

Forse ricordate, alla fine del 2025 nel reparto “Iceberg” del San Raffaele si sfiorò la tragedia, perché il personale di una cooperativa, che copriva dei turni, non era professionalmente preparato a gestire casi di malati gravi. I fatti divennero di dominio pubblico, anche grazie a Margherita, e l’amministratore unico dell’ospedale si dovette dimettere.

Ecco, la colpa di Margherita Napoletano è questa. Quella di fare la sindacalista come si deve, di non fregarsi della salute delle persone e, in ultima analisi, di pensare che la sanità non può ridursi a mero business.

Ora viene il tempo della lotta per far reintegrare al suo posto di lavoro Margherita. Lo farà il suo sindacato e lo faranno le sue colleghe e i suoi colleghi, ma anche noi tutte e tutti dovremo fare la nostra parte. 

Massima solidarietà a Margherita!

Pubblicato su Milano in Movimento il 25 luglio 2026



In Lavoro Tags Milano, sanità privata, San Raffaele, licenziamento, Margherita Napoletano
← Malasanità San Raffaele: cresce la mobilitazione contro il licenziamento politico di Margherita. 19 settembre corteo a MilanoG8 Genova: quando iniziò il nostro presente →
No results found

Feed Instagram

Questa volta tutto si può dire tranne che non li abbiamo visti arrivare, perché stanno arrivando un po’ dappertutto e in parte sono già arrivati. Anche le analisi sono già state fatte e, quando non sono palesemente d
Questa volta tutto si può dire tranne che non li abbiamo visti arrivare, perché stanno arrivando un po’ dappertutto e in parte sono già arrivati. Anche le analisi sono già state fatte e, quando non sono palesemente disoneste, non fanno che ribadire che la ragione ultima vada cercata nell’abbandono delle classi popolari e nella trasformazione in pretoriani degli interessi dominanti da parte delle forze politiche tradizionali. Eppure, si insiste e si insiste ancora, dal taglio del welfare al riarmo, passando per qualche rincorsa securitaria delle destre. In Germania il governo Merz, tenuto in vita da quello che resta della socialdemocrazia, punta tutto sul riarmo e vuole costruire il “primo esercito europeo”, salvo poi rischiare di doverlo consegnare ai nuovi nazi. Un capolavoro. Ora, io non dico che sarà semplice, perché anche avendoli visti arrivare e avere belle analisi non è sufficiente, ma cristo almeno smettiamola di pensare che qualche appello antifascista e qualche ammucchiata senza bussola possa portare da qualche parte.
Oggi il corteo palestinese di Milano ha raggiunto il Consolato Usa, perché senza la complicità del cosiddetto Occidente, in primis gli Stati Uniti, semplicemente Israele non potrebbe fare quello che sta facendo. Era così ieri ed
Oggi il corteo palestinese di Milano ha raggiunto il Consolato Usa, perché senza la complicità del cosiddetto Occidente, in primis gli Stati Uniti, semplicemente Israele non potrebbe fare quello che sta facendo. Era così ieri ed è così oggi. Per questo è decisivo impegnarsi per la rottura di ogni collaborazione con la colonizzazione, la pulizia etnica e il genocidio.
#compas #uniti #freepalestine #milano #napoli
#compas #uniti #freepalestine #milano #napoli
Di nuovo per la Palestina, come ieri e come domani, perché neanche per un giorno dobbiamo arrenderci alla normalizzazione del genocidio, a Milano e ovunque
Di nuovo per la Palestina, come ieri e come domani, perché neanche per un giorno dobbiamo arrenderci alla normalizzazione del genocidio, a Milano e ovunque
A Milano riprendono i cortei del sabato per la Palestina
LA REPRESSIONE POLITICA DELL’AMMINISTRAZIONE TRUMP SBARCA IN ITALIA
COLLETTIVO AUTISTICI/INVENTATI SANZIONATO DAGLI USA

No, non è una fake news o uno scherzo di cattivo gusto, ma è una triste realtà dei tempi che corrono:
LA REPRESSIONE POLITICA DELL’AMMINISTRAZIONE TRUMP SBARCA IN ITALIA COLLETTIVO AUTISTICI/INVENTATI SANZIONATO DAGLI USA No, non è una fake news o uno scherzo di cattivo gusto, ma è una triste realtà dei tempi che corrono: la caccia agli antifa scatenata dall’amministrazione Trump è sbarcata anche in Italia, colpendo il collettivo Autistici/Inventati, sanzionato dal Dipartimento del Tesoro e dichiarato “Specially Designated Global Terrorist” dal Dipartimento di Stato. Di solito, quando gli Usa sanzionano qualcun* per motivi politici, tipo i giudici della corte penale internazionale o Francesca Albanese, l’Italia e gli altri paesi europei balbettano due banalità, ma poi non muovono nemmeno mezzo dito. Ora cosa farà il governo italiano? Si adeguerà anche stavolta al comando di Trump o avrà qualche sussulto di dignità? Già, domanda più che legittima, perché Autistici/Inventati non è un gruppo clandestino, ma una realtà del movimento attiva alla luce del sole e legalmente nella lotta per i diritti digitali sin dal 2001, l’anno di Genova. La mia completa solidarietà al Collettivo Autistici/Inventati!

Categorie

  • Grandi Opere (1)
  • Razzismo (1)
  • Stato di Polizia (1)
  • Casa (2)
  • Territorio (2)
  • Diritti (3)
  • Guerre e Pace (3)
  • Scuola e Istruzione (3)
  • Sicurezza (3)
  • Solidarietà (9)
  • Lavoro (19)
  • Internazionale (24)
  • Movimenti (33)
  • Antifascismo (36)
  • Politica (40)

Tag 

  • milano
  • Milano
  • antirazzismo
  • antifascismo
  • antifa
  • repressione
  • movimenti
  • curdi
  • gaza
  • Expo 2015
  • Turchia
  • rojava
  • solidarietà
  • sgomberi
  • erdogan
  • regione lombardia
  • pkk
  • migranti
  • jobs act
  • elezioni 5 giugno

Powered by IlCapitano