• Home
  • Chi sono
  • Contatti
  • Archivio 2005-2014
Menu

il blog di Luciano Muhlbauer

  • Home
  • Chi sono
  • Contatti
  • Archivio 2005-2014

Cronaca dell’aggressione fascista dentro Palazzo Marino (perché non rimangano dubbi)

June 30, 2017

Un’aggressione neofascista, a suon di calci e pugni, dentro Palazzo Marino, a due passi dall’aula consiliare e dagli uffici del Sindaco, è una cosa che a Milano non si era ancora vista. Sarà un segno dei tempi e della sempre più diffusa tolleranza, istituzionale e non, nei confronti dei gruppi e dei discorsi di estrema destra, ma quanto successo ieri, nel tardo pomeriggio di giovedì 29 giugno, non può essere liquidato con poche parole di circostanza. Quello che è accaduto non è solo inaudito, ma è di una gravità che dovrebbe far scattare finalmente una consapevolezza e una reazione più ampie e diffuse del solito, anche perché i limiti del “solito” sono stati ampiamente oltrepassati. Per questo, anche alla luce di alcune ricostruzioni giornalistiche edulcorate e fantasiose in circolazione, vale la pena raccontare quanto accaduto. Perché non rimangano dubbi.

Read More
In Antifascismo Tags palazzo marino, Milano, aggressione, Nessuna persona è illegale, neofascisti, antirazzismo
3 Comments

Cosa ci lasciano i 100mila di Milano

May 24, 2017

C’è fretta di archiviare i 100mila di Milano e non semplicemente perché l’ennesima infamia targata Isis sposta di nuovo il dibattito pubblico verso il tema sicurezza, ma anche perché è più comodo così. Il 20 maggio è stato senz’altro un evento riuscito e, per giunta, in netta controtendenza non solo rispetto alle spinte culturali e politiche che in tutta Europa aprono spazi senza precedenti alle forze e tesi xenofobe, razziste e reazionarie, ma anche al posizionamento assunto dai principali tre poli della politica italiana -destre, M5S e Pd-, schierati tutti, sebbene con toni e intensità diversi, a favore di soluzioni securitarie. E allora meglio non perdere troppo tempo e relegare quella manifestazione nell’angolo delle belle marce festose, al massimo disturbate da qualche rompiballe, oppure esibirla come prova suprema della complicità dei “buonisti” con i delinquenti e gli “invasori”. In ogni caso, si tratta di togliere rilevanza politica all’evento o, meglio, non permettere che dai quei 100mila possa emergere qualcosa di politicamente rilevante e autonomo.

Read More
In Politica Tags 20 maggio, Nessuna persona è illegale, No One is Illegal, Insieme senza muri, Milano, antirazzismo, migranti, profughi
Comment

Non si può tenere il piede in due scarpe. A proposito di 20 maggio #NessunaPersonaÈIllegale

May 9, 2017

Milano come Barcellona? Il 20 maggio come il 18 febbraio, quando nella capitale catalana erano scese in piazza oltre 150mila persone, dicendo al governo spagnolo e all’Unione Europea “basta scuse, accoglienza subito” e ”apriamo le frontiere”? Una bella suggestione, senza ombra di dubbio, ma se non vogliamo prenderci per i fondelli dobbiamo anche dirci che ad oggi le cose non stanno così e che, anzi, le reticenze dell’appello “ufficiale”, Insieme senza muri, stanno definendo uno scenario dove ambiguità e ipocrisie trovano ampio spazio. E questo, francamente, non è ammissibile di fronte a questioni come le migrazioni, il flusso di profughi e le pulsioni razziste, che stanno segnando e disegnando la nostra epoca. 

Read More
In Politica Tags 20 maggio, Nessuna persona è illegale, No One is Illegal, milano, antirazzismo, migranti, profughi
Comment

Cosa succede a Milano il 25 aprile – la provocazione nazi, il corteo e Poq

April 21, 2017

Il 25 aprile a Milano non è mai una semplice celebrazione. È la piazza più rilevante e più sentita e la giornata è sempre sovraccarica di politica, facendosi inevitabilmente anche palcoscenico, arena e contesa politica. E d’altronde è giusto così, perché significa che la vicenda della Resistenza e i valori dell’antifascismo non sono ancora stati rinchiusi nel museo delle cere e che sono cose vive, che fanno discutere e schierare, in un senso o nell’altro. Insomma, il 25 aprile milanese è anche un po’ specchio della stato delle cose nella nostra città, nel nostro paese e nel nostro tempo. 

Read More
In Antifascismo Tags 25 aprile, Liberazione, resistenza, Milano, Porta un fiore al partigiano, cimitero maggiore, No One is Illegal, Nessuna persona è illegale, partigiani in ogni quartiere
Comment

Feed Instagram

DONNA VITA LIBERTÀ
né regime, né monarchia
Oggi presidio a Milano a fianco dei popoli dell’Iran in rivolta contro il regime.
DONNA VITA LIBERTÀ né regime, né monarchia Oggi presidio a Milano a fianco dei popoli dell’Iran in rivolta contro il regime.
2mila persone hanno oggi manifestato a Milano per chiedere la liberazione dei palestinesi arrestati dopo natale con accuse pesantissime e basate interamente su segnalazioni israeliane. Forse è giunto il momento che anche chi fino ad oggi ha pr
2mila persone hanno oggi manifestato a Milano per chiedere la liberazione dei palestinesi arrestati dopo natale con accuse pesantissime e basate interamente su segnalazioni israeliane. Forse è giunto il momento che anche chi fino ad oggi ha preferito stare in silenzio prenda parola. O no?
Il 2025 era finito con gli arresti di diversi palestinesi, tra cui il presidente dell’Associazione palestinesi in Italia (Api), Mohammad Hannoun, con l’accusa pesantissima di associazione con finalità di terrorismo. Leggendo le carte dei magistrati si scopre che le accuse sono praticamente un copia e incolla di dossier israeliani, che sostengono che gli aiuti umanitari inviati a Gaza e Cisgiordania dalle associazioni palestinesi indagate abbiano sostenuto Hamas. Insomma, grosso modo la stessa accusa che le autorità israeliane rivolgono a chiunque porti aiuti o servizi nei territori occupati, dalle agenzie Onu fino alle Ong, tra cui anche Medici senza frontiere. L’obiettivo di Israele è chiaro e trasparente, cioè creare il vuoto attorno al popolo palestinese per poter proseguire senza ostacoli la pulizia etnica. L’obiettivo del governo Meloni pare altrettanto chiaro e trasparente, cioè delegittimare e disarticolare il movimento di solidarietà che in autunno aveva portato milioni di persone in piazza. Questa mi pare sia l’essenza della questione e questa è la ragione per cui occorre reagire e non metterci spalle al muro a balbettare. Specie ora, quando l’anno nuovo è cominciato come era finito quello vecchio, con il nuovo (dis)ordine globale che produce nuove guerre e intensifica quelle vecchie, che vedono come prime vittime le aspirazioni dei popoli e delle comunità di potersi autodeterminare e la libertà delle persone di potersi battere per i propri diritti.
GIÙ LE MANI DALLA PALESTINA E DAL VENEZUELA
📅 sabato 10 gennaio h. 14
👉 corteo
📍 Milano, via Giacosa, ang. via Bolzano (M1 Rovereto)
 
Durante le feste sono successe molte cose, dall’ulteriore stretta repressiva contro il movimento di
GIÙ LE MANI DALLA PALESTINA E DAL VENEZUELA 📅 sabato 10 gennaio h. 14 👉 corteo 📍 Milano, via Giacosa, ang. via Bolzano (M1 Rovereto) Durante le feste sono successe molte cose, dall’ulteriore stretta repressiva contro il movimento di solidarietà con il popolo palestinese fino all’intervento militare statunitense contro il Venezuela, mentre a Gaza e Cisgiordania il finto cessate il fuoco ha prodotto unicamente il silenzio mediatico su quello che sta accadendo. Non c’è bisogno di aggiungere altro, perché in fondo sappiamo già tutte queste cose. Quello che invece occorre fare è muoverci e alzare le nostre voci, a partire da questo sabato.
Il 2025 ci aveva portato le piazze piene di rabbia e speranza, ma sta terminando con la risposta del governo a suon di sgomberi e repressione. E allora per il 2026 ci auguro di essere all’altezza della situazione, lucidɜ, determinatɜ e unitɜ
Il 2025 ci aveva portato le piazze piene di rabbia e speranza, ma sta terminando con la risposta del governo a suon di sgomberi e repressione. E allora per il 2026 ci auguro di essere all’altezza della situazione, lucidɜ, determinatɜ e unitɜ
Gaza e tutta la Palestina non fanno più notizia. È questo il principale risultato dei cosiddetti “accordi di pace”, che in realtà non sono nemmeno un vero cessate il fuoco.  Israele continua a bombardare e bloccare l&
Gaza e tutta la Palestina non fanno più notizia. È questo il principale risultato dei cosiddetti “accordi di pace”, che in realtà non sono nemmeno un vero cessate il fuoco. Israele continua a bombardare e bloccare l’afflusso degli aiuti, mentre gran parte della popolazione di Gaza è costretta in metà del territorio della striscia. In Cisgiordania non va meglio, perché coloni ed esercito proseguono nella pulizia etnica e nella cacciata dei palestinesi dalle loro terre. Questa è la realtà sul campo, mentre qui da noi i complici hanno fatto calare il silenzio e destre e “riformisti” del Pd vogliono persino tappare la bocca ai chi denuncia i crimini di Israele, proponendo la messa fuorilegge della critica al sionismo. Per questo occorre tenere viva la mobilitazione. Tutto il resto sono chiacchiere #Gaza #StopGenocide #EndOccupation #FreePalestine #Resistenza

Categorie

  • Grandi Opere (1)
  • Razzismo (1)
  • Casa (2)
  • Territorio (2)
  • Diritti (3)
  • Guerre e Pace (3)
  • Scuola e Istruzione (3)
  • Sicurezza (3)
  • Solidarietà (9)
  • Lavoro (17)
  • Internazionale (22)
  • Movimenti (29)
  • Antifascismo (36)
  • Politica (38)

Tag 

  • milano
  • Milano
  • antirazzismo
  • antifascismo
  • antifa
  • movimenti
  • Expo 2015
  • curdi
  • repressione
  • Turchia
  • rojava
  • sgomberi
  • erdogan
  • solidarietà
  • regione lombardia
  • pkk
  • migranti
  • jobs act
  • elezioni 5 giugno
  • Elezioni Comune Milano 2016

Powered by IlCapitano