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il blog di Luciano Muhlbauer

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Dopo l’Askatasuna la vendetta per lo sciopero del 3 ottobre

December 23, 2025

Non se ne sono accorti in tanti, ma il 18 dicembre non hanno solo sgomberato il centro sociale Askatasuna, ma è stato anche dichiarato illegittimo il partecipatissimo sciopero generale del 3 ottobre scorso, convocato da diverse organizzazioni sindacali di base e dalla Cgil a sostegno della Global Sumud Flotilla, in quei giorni intercettata illegalmente in acque internazionali dalle forze armate israeliane. Una coincidenza più che emblematica, perché ci parla di un quadro politico sempre più insofferente verso ogni forma di conflitto sociale e teso verso il progressivo restringimento degli spazi di dissenso e opposizione.

Infatti, nella sua seduta del 18 ottobre, la Commissione di Garanzia dello Sciopero nei Servizi pubblici Essenziali (CGSSE) ha dichiarato illegittimo lo sciopero generale senza preavviso indetto dalle organizzazioni sindacali Cgil, Usb, Cub, Sgb, Cobas, Cib Unicobas e Cobas Sardegna, disponendo le prime sanzioni a carico dei sindacati, per ora nell’ordine dei 20mila euro.

La cosa più grave non sono tuttavia le sanzioni amministrative, ma la decisione in sé, poiché l’interpretazione della legge da parte della Commissione è fortemente condizionata da valutazioni di natura politica. Non si spiega altrimenti come mai in casi analoghi verificatisi in passato e a legislazione invariata, come nel caso degli scioperi generali senza preavviso contro la guerra del Golfo nel 1991 e contro la partecipazione dell’Italia alla guerra in Jugoslavia nel 1999, la Commissione ritenesse di non dover sanzionare le organizzazioni sindacali, ma oggi invece sì.

Le mobilitazioni di settembre e ottobre contro il genocidio a Gaza e contro la complicità del governo con Israele, di cui il 3 ottobre ha rappresentato l’apice, sono state tra le più imponenti sin dai tempi di Genova e del movimento contro la guerra all’Iraq, ma soprattutto hanno rappresentato oggettivamente la sfida politica più significativa al governo Meloni, altrimenti piuttosto sereno con un’opposizione parlamentare inadeguata e senza bussola. Per questo bisogna spezzare le ali a chi non si adegua, che sia un centro sociale o un sindacato, e lanciare un messaggio al resto della società.

La deriva autoritaria del governo di destra-destra non ha tuttavia una semplice natura congiunturale, ma affonda le sue radici in una dinamica che viene da lontano, coinvolge l’insieme delle democrazie liberali occidentali e va di pari passo con la crescente disuguaglianza sociale, lo smantellamento del welfare e lo spostamento delle risorse pubbliche verso il riarmo.

Così stanno le cose e, quindi, nei giorni che verranno non potremo limitarci a fare le solite cose ognuno e ognuna per conto suo, magari aggrappandoci a fortini e identità, ma dovremo allargare e alzare lo sguardo, annodare e riannodare fili e costruire le convergenze necessarie.

Pubblicato su Milano in Movimento il 23 dicembre 2025

In Movimenti Tags gaza, global sumud flotilla, sciopero generale, 3 ottobre 2025, Palestina, askatasuna, palestina, commissione garanzia sciopero
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Questa volta tutto si può dire tranne che non li abbiamo visti arrivare, perché stanno arrivando un po’ dappertutto e in parte sono già arrivati. Anche le analisi sono già state fatte e, quando non sono palesemente d
Questa volta tutto si può dire tranne che non li abbiamo visti arrivare, perché stanno arrivando un po’ dappertutto e in parte sono già arrivati. Anche le analisi sono già state fatte e, quando non sono palesemente disoneste, non fanno che ribadire che la ragione ultima vada cercata nell’abbandono delle classi popolari e nella trasformazione in pretoriani degli interessi dominanti da parte delle forze politiche tradizionali. Eppure, si insiste e si insiste ancora, dal taglio del welfare al riarmo, passando per qualche rincorsa securitaria delle destre. In Germania il governo Merz, tenuto in vita da quello che resta della socialdemocrazia, punta tutto sul riarmo e vuole costruire il “primo esercito europeo”, salvo poi rischiare di doverlo consegnare ai nuovi nazi. Un capolavoro. Ora, io non dico che sarà semplice, perché anche avendoli visti arrivare e avere belle analisi non è sufficiente, ma cristo almeno smettiamola di pensare che qualche appello antifascista e qualche ammucchiata senza bussola possa portare da qualche parte.
Oggi il corteo palestinese di Milano ha raggiunto il Consolato Usa, perché senza la complicità del cosiddetto Occidente, in primis gli Stati Uniti, semplicemente Israele non potrebbe fare quello che sta facendo. Era così ieri ed
Oggi il corteo palestinese di Milano ha raggiunto il Consolato Usa, perché senza la complicità del cosiddetto Occidente, in primis gli Stati Uniti, semplicemente Israele non potrebbe fare quello che sta facendo. Era così ieri ed è così oggi. Per questo è decisivo impegnarsi per la rottura di ogni collaborazione con la colonizzazione, la pulizia etnica e il genocidio.
#compas #uniti #freepalestine #milano #napoli
#compas #uniti #freepalestine #milano #napoli
Di nuovo per la Palestina, come ieri e come domani, perché neanche per un giorno dobbiamo arrenderci alla normalizzazione del genocidio, a Milano e ovunque
Di nuovo per la Palestina, come ieri e come domani, perché neanche per un giorno dobbiamo arrenderci alla normalizzazione del genocidio, a Milano e ovunque
A Milano riprendono i cortei del sabato per la Palestina
LA REPRESSIONE POLITICA DELL’AMMINISTRAZIONE TRUMP SBARCA IN ITALIA
COLLETTIVO AUTISTICI/INVENTATI SANZIONATO DAGLI USA

No, non è una fake news o uno scherzo di cattivo gusto, ma è una triste realtà dei tempi che corrono:
LA REPRESSIONE POLITICA DELL’AMMINISTRAZIONE TRUMP SBARCA IN ITALIA COLLETTIVO AUTISTICI/INVENTATI SANZIONATO DAGLI USA No, non è una fake news o uno scherzo di cattivo gusto, ma è una triste realtà dei tempi che corrono: la caccia agli antifa scatenata dall’amministrazione Trump è sbarcata anche in Italia, colpendo il collettivo Autistici/Inventati, sanzionato dal Dipartimento del Tesoro e dichiarato “Specially Designated Global Terrorist” dal Dipartimento di Stato. Di solito, quando gli Usa sanzionano qualcun* per motivi politici, tipo i giudici della corte penale internazionale o Francesca Albanese, l’Italia e gli altri paesi europei balbettano due banalità, ma poi non muovono nemmeno mezzo dito. Ora cosa farà il governo italiano? Si adeguerà anche stavolta al comando di Trump o avrà qualche sussulto di dignità? Già, domanda più che legittima, perché Autistici/Inventati non è un gruppo clandestino, ma una realtà del movimento attiva alla luce del sole e legalmente nella lotta per i diritti digitali sin dal 2001, l’anno di Genova. La mia completa solidarietà al Collettivo Autistici/Inventati!

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